Birra 'salata', maxi multa Ue al produttore di Beck's e Corona

Bruxelles sanziona la multinazionale belga InBev per aver ostacolato la vendita dei suoi marchi tra gli Stati membri, facendo lievitare i prezzi

Una sede di InBev in Belgio

Ostacolava la vendita dei suoi prodotti tra un Paese e l'altro dell'Unione europea facendo cosi' lievitare i prezzi a carico dei consumatori. Con questa accusa, la Commissione Ue ha deciso di infliggere una multa da 200 milioni di euro al gruppo leader mondiale della birra, la belga InBev, che detiene marchi famosi in tutto il globo come Budweiser, Corona, Beck's e Stella Artois

Secondo Bruxelles, InBev ha violato le regole sulla concorrenza, avendo abusato della sua posizione dominante per ostacolare le importazioni dall'Olanda al Belgio della Jupiler, la birra più consumata dai belgi, tanto da essere anche lo sponsor della Nazionale di calcio.

In pratica, InBev vendeva le birre Jupiler a grossisti e rivenditori olandesi a un prezzo più basso rispetto a quelli imposti in Belgio. Essendo i due Paesi confinanti, InBev ha attuato una serie di strategie per evitare che i commercianti e i grossisti belgi acquistassero i prodotti Jupiler a prezzi inferiori nei Paesi Bassi, per poi importarli in Patria. Strategie che contrastano con la normativa antitrust dell'Ue. Da qui, la decisione di sanzionare il colosso.  

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"I consumatori belgi hanno pagato di più per la loro birra preferita a causa della strategia deliberatamente adottata da InBev al fine di ostacolare le vendite transfrontaliere tra Olanda e Belgio", ha detto Margrethe Vestager, la commissaria per la concorrenza sottolinenando che le azioni "di un'azienda in posizione dominante" finalizzate a "condizionare il mercato per mantenere prezzi elevati sono illegali".(

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