Pac, Zullo (M5s): “Difendere la nostra qualità e agire sulla cultura del consumatore”

L’europarlamentare interviene anche sul riso asiatico: “Bene la solidarietà, ma non possiamo impoverire l’agricoltura europea”

Marco Zullo © European Union

Uno stato di incertezza caratterizza il dibattito sulla Politica agricola comune (Pac). Anzitutto perché non si sa quanti soldi si potranno utilizzare per la tutela della filiera agroalimentare. Ma anche per via di un iter parlamentare bloccato, messo in stand-by dalle scadenze della Brexit, che significa che l'approvazione oramai slitterà al dopo elezioni e sarà affidato al nuovo Parlamento. Eppure i capisaldi della Pac si stanno delineando in questi mesi sulla proposta della Commissione che ha dovuto, a causa dell'uscita del Regno Unito, mettere nero su bianco una riforma che taglia il budget del settore più regolamentato e strategico dell’Europa unita.

“Quello che manca è una visone ampia e concreta di dove vogliamo andare a parare, a quali settori del comparto agroalimentare vogliamo dare maggior rilievo”, commenta Marco Zullo del Movimento cinque stelle, membro della commissione Agricoltura del Parlamento europeo. E ammesso che la riduzione di budget sia necessaria, secondo l’eurodeputato, “non possiamo fare dei tagli sulla la formazione, sull'aiuto all’inserimento dei giovani, e non più giovani, nel settore, né su tutto quello che serve a produrre qualità”.  “Lavorando sull’efficienza del processo si può risparmiare”, sostiene Zullo, che chiede un intervento sugli sprechi. Per cominciare, spiega il pentastellato, occorre “alleggerire l’aspetto burocratico, che ha ricadute economiche”.  

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L’europarlamentare interviene anche sulla recente sospensione delle importazioni senza dazi del riso proveniente da Cambogia e Myanmar, sottolineando che “la solidarietà non deve andare a impoverire l’apparato produttivo europeo”.  “Nei trattati sono previste delle clausole di salvaguardia a tutela del mercato europeo”, ricorda Zullo. “Queste clausole vanno rese operative nel più breve tempo possibile quando ci sono squilibri economici”, richiama il pentastellato che poi evidenzia: “Non si possono far passare anni tra analisi di impatto e operatività della clausola, perché nel frattempo le aziende europee chiudono e il danno è stato fatto”. “Sull’altro fronte bisogna agire sulla cultura del consumatore”, propone Zullo, che rivendica la qualità delle varietà aromatiche del riso europeo “che nulla hanno da invidiare a quello che importiamo dal sud-est asiatico”.

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“Un buon consumatore informato - spiega il deputato - può anche decidere di comprare i prodotti europei”, quindi risolvere il problema della concorrenza al ribasso senza nuove regole o dazi imposti da Bruxelles.  L’attenzione per chi fa la spesa è centrale nella Pac che ha in mente l’eurodeputato del M5s, che vorrebbe incoraggiare “il consumo consapevole, stando attenti che durante tutta la filiera non ci siano squilibri distributivi”. “Credo che potremo portare in Europa un grande settore agroalimentare che farà la differenza in tutto il mondo”, conclude Zullo.

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