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Api in pericolo, raddoppia l'impatto dei pesticidi sulla loro sopravvivenza

Uno studio scientifico contraddice le affermazioni secondo cui l’azione sull’ambiente di sostanze tossiche sarebbe in calo

Le riduzioni dell'uso dei pesticidi messe in atto in diverse nazioni per ridurre il loro impatto sulla biodiversità non è abbastanza, bisogna fare di più. Una nuova ricerca dimostra che l'impatto di sostanze tossiche sulle api e altri impollinatori è raddoppiato in circa un decennio. Lo studio sostiene che questo trend è dovuto al fatto che i moderni antiparassitari nonostante siano meno nocivi per le persone, i mammiferi selvatici e gli uccelli e vengano applicati in quantità inferiori, sarebbero però ancora più tossici per gli invertebrati. Addirittura, sembra che abbiano un impatto mortale soprattutto sugli impollinatori e insetti come libellule e effimere.

Lo studio

Gli scienziati hanno affermato che il loro lavoro contraddice le affermazioni secondo cui la diminuzione di circa il 40 per cento di pesticidi utilizzati stia riducendo il loro impatto ambientale. La ricerca mostra anche che l'impatto tossico dei pesticidi utilizzati sulle colture geneticamente modificate sia lo stesso delle colture convenzionali. La ricerca, pubblicata sulla rivista Science, si basa sull'uso e sulla tossicità di 380 pesticidi applicati negli Stati Uniti dal 1992 al 2016. Come spiega il Guardian, condurre la ricerca su un lasso di tempo relativamente esteso ha consentito di valutare i cambiamenti. Lo studio ha quindi utilizzato i dati del governo statunitense su ciascuna sostanza chimica per fornire una misura della "tossicità totale applicata". Gli studiosi hanno affermato che la stessa tendenza rinvenuta nell’indagine americana possa essere valida anche per molte regioni del mondo. Tuttavia, non ci sono dati accessibili sui pesticidi in Ue, America Latina, Cina e Russia. A questo proposito gli scienziati hanno detto che la mancanza di dati pubblici sui pesticidi in molti luoghi "maschera potenzialmente un fattore cruciale del declino della biodiversità globale".

L’impatto dei pesticidi

Gli scienziati annoverano gli antiparassitari tra i fattori che stanno portando alla drastica diminuzione di alcuni insetti impollinatori, che svolgono un ruolo vitale negli ecosistemi. "I composti particolarmente tossici per i vertebrati sono stati sostituiti da composti con una minore tossicità ", ha affermato il professor Ralf Schulz dell'Università tedesca Koblenz-Landau, che ha guidato la ricerca. "Allo stesso tempo, i pesticidi sono diventati più specifici e quindi, sfortunatamente, anche più tossici per organismi come gli impollinatori e gli invertebrati acquatici" ha aggiunto Schulz. Il danno alle api ha portato l'Ue a vietare l'uso all'aperto di alcuni neonicotinoidi. Il professore ha inoltre specificato che le colture geneticamente modificate “sono state introdotte sostenendo che avrebbero ridotto la dipendenza dell'agricoltura dai pesticidi chimici. Questo ovviamente non è vero se guardiamo ai livelli di tossicità ". Gli scienziati hanno affermato che l'impatto sugli insetti potrebbe avere effetti a catena su altri animali, come gli uccelli, che si affidano a loro per il cibo.

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