Mercoledì, 4 Agosto 2021
Ambiente&Clima

Greta contro l'Ue: "Non fa abbastanza per spingere politiche agricole sostenibili"

L'attivista svedese al responsabile del Green Deal Timmermans: "Il tempo dei piccoli passi nella giusta direzione è passato da tempo"

Greta Thunberg - foto archivio Ansa EPA/Fredrik Sandberg

I giovani attivisti per il clima, guidati dalla svedese Greta Thunberg, hanno accusato l’Ue di non star facendo abbastanza per rendere verde la Politica agricola comunitaria. Hanno puntato il dito contro il il responsabile del Green Deal, Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione, accusato di non avere il coraggio di allineare il programma di sussidi all’agricoltura con gli obiettivi climatici principali. Dopo un incontro virtuale con Timmermans, la diciottenne Thunberng, insieme a tre suoi compagni attivisti, ha affermato di avergli detto che dovrebbe ritirare la proposta della Commissione per la prossima Pac se non può garantire che sarà in linea con le ambizioni del Green Deal e dell’accordo di Parigi sul clima.

Thunberg ha detto a Politico di essere “sicura che Timmermans fa tutto il possibile, ma dobbiamo davvero essere realistici e dire che il tempo per i piccoli passi nella giusta direzione è passato e non possiamo più distogliere lo sguardo dalla scienza", aggiungendo che la conversazione era "proprio come ci aspettavamo che fosse". "Li abbiamo esortati ad ascoltare la scienza e abbiamo cercato di fargli capire che quello che stanno facendo non è in linea con l'accordo di Parigi, né con l'obiettivo di 1,5 gradi. " L'anno scorso Timmermans aveva detto che poteva ancora ritirare la proposta di riforma della Pac se la sua ambizione ambientale fosse stata svuotata dalle altre istituzioni dell'Ue, le cui posizioni sono state criticate dagli ambientalisti in quanto propongono più misure per gli agricoltori che misure verdi. L'attivista belga Adélaïde Charlier, anche lei presente alla videochiamata, ha detto che il vicepresidente della Commissione ha chiarito di non poter fermare il dibattito inter istituzionale sul futuro della Pac perché questo "non sarebbe democratico". "Abbiamo chiesto provvedimenti chiari, che solamente lui può fare. Il problema è che non ha il coraggio di agire in questo momento”, ha detto Charlier.

I deputati e i governi dell'Ue sperano di raggiungere un accordo sulla riforma della Pac questa primavera. La politica ha un valore di circa 348 miliardi di euro. Prenderà il via nel 2023 dopo un periodo di transizione di due anni, nonostante le critiche delle Ong ambientali, le quali sostengono che le altre istituzioni europee finiranno per limitare gli aspetti ambientali vincolanti del piano della Commissione. Luisa Neubauer, un'attivista tedesca presente all’incontro, ha accusato Timmermans di dire “una cosa mentre ne fa un'altra”. Charlier ha aggiunto che la Pac che sta negoziando “non è allineata alla politica che mette al centro della sua stessa Commissione". Timmermans ha detto in un tweet, dopo aver parlato con gli attivisti che "La Commissione resta impegnata a far sì che la Pac soddisfi gli obiettivi del Green Deal”. Inoltre, ha aggiunto che "anche se non è facile, è ancora possibile".

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