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Biodiversità, Confagri: "Gli agricoltori primi custodi"

In occasione della giornata mondiale per la salvaguardia delle specie a rischio estinzione

Il primo baluardo per la difesa del "grande patrimonio di biodiversità italiano" è rappresentato "dal lavoro degli agricoltori, primi custodi di queste preziose risorse naturali". Lo afferma la Confagricoltura, in occasione della giornata mondiale della biodiversità, il cui tema quest'anno è l'agricoltura e il suo ruolo per la salvaguardia del paesaggio e dell'ambiente.

"La gestione del territorio sta cambiando in chiave sempre più sostenibile - dice Confagri - Oltre il 90% della superficie dell'Unione europea è costituito da aree rurali, agricole e forestali abitate dal 56% della popolazione". In Italia una quota rilevante dell'intera superficie agricola nazionale è concentrata soprattutto nelle regioni centro-meridionali e lungo le dorsali degli Appennini e delle Alpi, veri e propri "corridoi ecologici".

In queste ampie aree, praticamente 1/5 della superficie nazionale, lavorano tantissimi agricoltori che contribuiscono con il loro impegno quotidiano alla conservazione della biodiversità. "Preservare questo patrimonio significa gestirlo in modo lungimirante e non passivo - afferma il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti - da qui la necessità di politiche agricole che favoriscano pratiche sostenibili e compatibili con la tutela della biodiversità, ma che al contempo garantiscano stabilità di mercato e giusta remunerazione di tutte le fasi della filiera". 

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