Agrumi infetti da Sud America e Cina, 7 casi intercettati prima dell'ingresso in Italia

Lo hanno reso noto le autorità sanitarie che operano al porto di Livorno. Tra i patogeni individuati la "macchia nera" e il "cancro batterico"

Dalla "macchia nera" al "cancro batterico": sono questi alcuni dei patogeni contenuti in lotti di agrumi provenienti dal Sud America e dalla Cina che sono stati fermati dalle autorità sanitarie italiane prima del loro ingresso sul mercato. Solo al porto di Livorno, i casi accertati dal Servizio fitosanitario regionale dall'inizio dell'anno sono stati 7. 

Sette intercettazioni che hanno riguardato la cosiddetta 'macchia nera degli agrumi' e 'il cancro batterico degli agrumi', gli organismi nocivi più frequentemente individuati: una loro accidentale introduzione e diffusione comporterebbe un notevole danno alle regioni agrumicole (Italia meridionale ea Spagna) dato che entrambi i patogeni rendono i frutti non più commercializzabili. La frutta, che proveniva da Argentina, Uruguay, Brasile e Cina, non è quindi entrata in Ue ed è stata rispedita al mittente o distrutta oppure inviata ad un paese terzo extra Ue.

Attraverso il porto di Livorno, uno dei più importanti nel Mar Mediterraneo e tra i principali punti di ingresso di vegetali e prodotti vegetali provenienti da Paesi extra Ue, vengono importate diverse tipologie di prodotti (soprattutto frutta fresca, sementi e legname) tutti sottoposti a controllo fitosanitario. Tra maggio e ottobre arrivano considerevoli quantitativi di agrumi che vengono scrupolosamente ispezionati, soprattutto per il rischio di introduzione di mosche e farfalle della frutta, nonché di batteri e funghi la cui presenza nella Ue non è stata ancora segnalata ed in grado di danneggiare gravemente le produzioni agricole.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Pasta al glifosato: ecco i marchi che la contengono (e quelli da non dare ai bimbi)

  • “Diventa un ‘carnitariano’”: bufera sulla campagna pro-carne sostenuta con fondi Ue

  • Sulla riforma della Pac l'Ue chiede l'aiuto di Greta

  • "Il benessere animale fa bene anche agli allevatori e all'ambiente"

  • Un po' agronomi, un po' braccianti: come robot e droni stanno cambiando il lavoro nei campi

  • Macelli addio? Per la prima volta nei piatti arriva la carne creata in laboratorio

Torna su
AgriFoodToday è in caricamento