Produrre carne in modo sostenibile è possibile? La Nuova Zelanda indica la strada

Quando gli allevamenti non sono intensivi e circondati da vegetazione sono le stesse piante a pulire l'aria 'sequestrando' le emissioni di anidride carbonica nocive per l'ambiente

Una delle principali fonti di emissioni inquinanti sul pianeta sono gli allevamenti di animali, in particolare quelli intensivi. Ma c'è una nazione in cui invece a quanto pare sono altamente eco sostenibili: la Nuova Zelanda. Secondo una ricerca della Auckland University of Technology (AUT) gli allevamenti di ovini e bovini del Paese sono già vicini a essere a impatto zero grazie al fatto che la vegetazione che circonda le fattorie compenserebbe tra il 63% e il 118% delle loro emissioni agricole di anidride carbonica.

“Attualmente, la maggior parte della vegetazione negli allevamenti di ovini e bovini non si qualifica per l'inclusione nell'Ets (Emission Trading Scheme, sistema di scambio di quote, ndr) perché non soddisfa la definizione di foresta. Se gli agricoltori devono pagare un prezzo per le emissioni agricole, è giusto che ottengano credito per questo 'sequestreo'”, ha chiesto Sam McIvor, il Ceo di Beef + Lamb, sottolineando che le emissioni assolute di gas a effetto serra della produzione di ovini e bovini neozelandesi sono diminuite del 30% dal 1990. In ratica se gli animali producono emissioni nocive, la vegetazione che circonda gli allevamenti le cattura, le 'sequestra' come si dice in gergo tecnico, e le trasforma in ossigeno. Per questo è importante avere allevamenti all'aria aperta e circondati da boschi.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Secondo il rapporto Aut, la vegetazione boschiva è composta da 1,52 milioni di ettari di foresta nativa e 0,48 milioni di ettari di vegetazione esotica. Oltre a sequestrare il carbonio, questa vegetazione offre vantaggi più ampi per la biodiversità e gli ecosistemi di acqua dolce della Nuova Zelanda. Bisogna poi sottolineare che la stima delle emissioni nette di carbonio presupponeva un tasso neutro per il sequestro del suolo, quindi la quantità di sequestro totale potrebbe essere ancora maggiore.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "La caccia al cinghiale favorisce la peste suina", animalisti contro il piano del governo

  • Lo strano caso della strage delle foche in Namibia, sulla costa spiaggiati 5mila feti morti

  • Un milione di persone si impegnano a partecipare al 'gennaio vegano' di Phoenix e McCartney

  • Cannabis, Parlamento Ue innalza limite legale di Thc. Festeggia il comparto della canapa industriale

  • Gli hamburger vegani o di finta carne potranno chiamarsi hamburger: Parlamento Ue boccia tutte le restrizioni

  • Carne, latte e legna gratis, così la Nuova Zelanda senza stagionali prova ad attirare allevatori locali

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AgriFoodToday è in caricamento