Martedì, 27 Luglio 2021
Ambiente&Clima

Dagli allevamenti sostenibili all'agroecologia, ecco le pratiche che saranno sostenute dalla Pac

La Commissione ha pubblicato la lista in cui spiega i requisiti per ottenere i fondi all'interno della Politica agricola comune, allo scopo di raggiungere gli obiettivi del Green Deal

La Commissione europea ha svelato il primo elenco di pratiche ecocompatibili che potrebbero ricevere finanziamenti dell'Ue nella prossima Politica agricola comune. Nelle intenzioni della Commissione questo elenco mira a contribuire al dibattito sulla riforma della Pac e sul suo ruolo nel raggiungimento degli obiettivi del Green Deal. Inoltre Bruxelles punta a migliorare anche la trasparenza del processo per stabilire i piani strategici della Politica e fornire agli agricoltori, alle amministrazioni, agli scienziati e alle parti interessate una base per ulteriori discussioni su come utilizzare al meglio questo nuovo strumento.

Le pratiche

L'elenco delle potenziali pratiche agricole include agricoltura biologica, agroecologia come la rotazione delle colture con colture leguminose o un sistema di allevamento a base di erba a bassa intensità. Inoltre si sostiene anche l'agricoltura conservativa o l'uso estensivo di prati permanenti. Altre pratiche agricole che potrebbero essere supportate da schemi ecologici includono l'agricoltura di precisione che mira a ridurre l'uso di additivi per mangimi per diminuire le emissioni dalla fermentazione enterica, che deriva dalla digestione, e in generale le pratiche di allevamento che favoriscono il benessere degli animali e la riduzione dei bisogni di sostanze antimicrobiche.

Le strategie Green dell'Ue

La Commissione ha pubblicato le strategie Farm to Fork e Biodiversity nel maggio 2020. Queste due strategie sono state presentate nel contesto del Green Deal europeo per consentire la transizione verso una maggiore sostenibilità dei nostri sistemi alimentari e per affrontare i fattori chiave della perdita di biodiversità. Includono diversi obiettivi da raggiungere entro il 2030, come una riduzione del 50% dell'uso e del rischio di pesticidi, una riduzione di almeno il 20% dell'uso di fertilizzanti, una riduzione del 50% delle vendite di antimicrobici utilizzati animali e acquacoltura, oltre a raggiungere il 25% dei terreni agricoli in agricoltura biologica e garantire il 100% di accesso alla banda larga veloce nelle zone rurali entro il 2025.

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