Giovedì, 28 Ottobre 2021
Ambiente&Clima

"Scarichi degli allevamenti intensivi di suini responsabili della strage di pesci nel Mar Menor"

Secondo un'inchiesta le strutture della zona non starebbero rispettando le norme sullo smaltimento delle feci degli animali

La strage di pesci nella laguna di acqua salata del Mar Menor, che si trova nel sud-est della Spagna e che è una delle più grandi d’Europa, potrebbe essere stata provocata dall’inquinamento prodotto dagli allevamenti intensivi di maiali. Ad agosto cinque tonnellate di carcasse di pesci in decomposizione sono finite sulle rive rendendo le acque torbide e l’aria irrespirabile a causa della puzza provocata dalle carcasse che marcivano alle alte temperature che si raggiungono nella zona durante l’estate.

La denuncia arriva da una nuova indagine condotta da Lighthouse Reports in collaborazione con elDiario.es e La Marea. I risultati dell'inchiesta, che fanno eco a un rapporto del ministero dell'Ambiente del 2019 che sosteneva che quest’industria nella zona, in cui venivano allora allevati 800mila maiali, potrebbe essere responsabili del 17% dell'azoto nella falda acquifera.

Le fotografie dei droni e le immagini satellitari dell'area raccolte ora dai giornalisti, sembrano mostrare rifiuti di suini che fuoriescono da stagni di liquami, scaricati su terreni vicini o immagazzinati in grandi buche nel terreno. Nelle visite al 10% delle fosse di liquami nel bacino del Mar Menor, oltre il 90% è risultato non aver rispettato le normative secondo cui i rifiuti dei maiali devono essere immagazzinati in stagni impermeabili chiusi, osserva il rapporto. "Sono state rilevate gravi carenze nelle strutture per lo stoccaggio dei rifiuti di bestiame... l'impermeabilizzazione è quasi inesistente, consentendo ai rifiuti di fuoriuscire direttamente nel terreno e con conseguente contaminazione della falda acquifera", si legge nel testo.

Come ricorda il Guardian già precedentemente si era ipotizzato che il fattore determinante potesse essere un fenomeno di anossia (mancanza d'ossigeno) su cui avrebbero influito scarichi nocivi provocati appunto dall'agricoltura intensiva della zona e che avrebbero causato eutrofizzazione (eccesso di sostanze nutritive dannoso per la fauna di un determinato ecosistema), la cosa era però stata negata dal settore.

Secondo María Giménez Casalduero, ex docente dell'Università di Murcia e coordinatrice regionale del partito politico Más País "è ovvio che la principale fonte di inquinamento è l'agricoltura intensiva nel bacino del Mar Menor, ma ci sono circa 450 allevamenti di maiali nel bacino idrografico di cui nessuno parla". Secondo lei le amministrazioni stanno cercando di dare "un'amnistia all'industria del maiale", che è un'industria molto fiorente e che quest'anno ha raggiunro primato europeo per la produzione di carne suina,  superando la Germania.

Tra il governo spagnolo e quello regionale c'è stato un rimbalzo delle responsabilità del disastro del Mar Menor. Secondo la Murcia gli scarichi nocivi provengono da attività sulle quali è competente il governo centrale, mentre Madrid sostiene il contrario, cioè che la situazione sia frutto di una gestione politica regionale permissiva rispetto ad attività irregolari.

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