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Sabato, 4 Dicembre 2021
Ambiente&Clima

Dall'anatra giamaicana al cane procione: gli "alieni" che hanno invaso l'Europa

Ci sono 29 specie animali importate nel nostro continente e che l'Unione Europea classifica come specie invasive e motivo di preoccupazione per i danni che possono infliggere all'ecosistema

di Tommaso Galavotti per AdnKronos

C'è il cane procione, piccolo onnivoro notturno originario della Siberia sudorientale, che si è adattato a meraviglia nell'Europa Centrale e Settentrionale. C'è il cervo muntjak, che dalla Cina sudorientale e da Taiwan è venuto a scorrazzare, e ad abbaiare (è anche detto 'barking deer', letteralmente cervo latrante), nei boschi del Regno Unito. Persino il coati rosso, un procionide, dalle foreste pluviali del Sudamerica si è trasferito a Maiorca, nelle Baleari, a fare la bella vita. Non manca un'anatra tuffatrice giamaicana, che con il suo fascino caraibico insidia l'ormai raro gobbo rugginoso.

Sono solo alcune delle 29 specie animali che l'Unione Europea classifica come specie invasive aliene 'of Union concern', che costituiscono cioè motivo di preoccupazione a livello comunitario, per i danni che possono infliggere all'ecosistema. A monitorarle, insieme alle 'colleghe' vegetali, è l'Easin (European Alien Species Information Network), che ha anche creato una app per raccogliere segnalazioni e avvistamenti da parte dei cittadini. La diffusione di specie aliene, o alloctone, può causare gravi danni all'ecosistema, anche se non capita sempre: alcune si adattano senza turbare troppo gli equilibri (basti pensare al fagiano, introdotto in Italia in epoca romana). Altre, invece, fanno danni. In Europa il rischio oggi è ancora più alto: 'colpa' di Internet, o meglio dell'uso che se ne fa. L'Easin avverte che "l'acquisto di piante e animali attraverso il commercio elettronico, anche di specie esotiche, cresce e può essere relativamente semplice". Un fenomeno che preoccupa le autorità, poiché "la difficoltà di controllare le vendite on line", che si aggiunge alla "mancanza di conoscenza sulle caratteristiche e sulle cure di cui gli animali abbisognano", provoca "il rilascio di molte specie esotiche nell'ambiente".

E anche le "specie aliene invasive" che preoccupano "possono essere acquistate facilmente on line". Le specie che l'Unione tiene sott'occhio, e che in nessun caso andrebbero liberate nell'ambiente, sono appunto 29: 11 mammiferi, 6 artropodi (gamberi e granchi), 5 uccelli, 4 pesci, un rettile, un anfibio e un insetto. Tra i pesci 'of Union concern' non figura il siluro d'Europa, il 'mostro del Po', una sorta di 'pesce gattone' d'acqua dolce (può arrivare a 4 metri di lunghezza) che dalle acque del Danubio è arrivato a colonizzare i fiumi della Val Padana. Le specie aliene che preoccupano l'Unione vengono tutte da fuori Ue: 12 dall'Asia, 15 dalle Americhe e 2 dall'Africa.

Eccole qui, una per una.

COATI ROSSO - (Nasua Nasua) - E' un procionide nativo delle foreste e delle paludi del Sudamerica, lungo fino a un metro, coda compresa. Ricorda il procione, ma con il muso allungato e orecchie corte e arrotondate. Onnivoro e diurno, si nutre per lo più di inverterbrati e frutta. I maschi sono solitari, ma le femmine possono formare branchi fino a 30 individui. Fuggito dagli zoo o liberato intenzionalmente, si è adattato in alcuni angoli d'Europa. A Maiorca, nelle Baleari, ha formato una popolazione stabile, riproducendosi, malgrado gli sforzi per contenerlo, e per qualche tempo è riuscito a sopravvivere nel Lake District, in Inghilterra. Non si conosce a fondo il suo impatto ecologico, ma, se non contenuta, ha il potenziale per diventare una specie invasiva in tutti i Paesi mediterranei.

GAMBERO MARMORIZZATO - (Procambarus Fallax Virginalis) - Un altro gambero di fiume nordamericano, lungo fino a 10 cm. Non esistono maschi, solo femmine che depongono uova da cui esce una progenie geneticamente uniforme (partenogenesi). Introdotto a scopi ornamentali per gli acquari, si è diffuso nell'ambiente, dove compete con i gamberi autoctoni, cui trasmette la peste del gambero, un fungo letale che attacca il carapace. Onnivoro, può avere impatti significativi sulla popolazione ittica. In Europa è stato segnalato in Germania, Olanda, Belgio, Italia e Austria.

GRANCHIO CINESE - (Eriocheir Sinensis) - E' un granchio piuttosto piccolo, con un carapace largo fino a 8 cm, caratterizzato dalla 'pelliccia' sulle chele. Abita le acque basse di fiumi, laghi ed estuari, nonché le acque marine costiere. Predatore onnivoro, compete con la fauna nativa e, scavando tane, può danneggiare gli argini dei fiumi. Importato dalla Cina per gli acquari, ospita i trematodi dei polmoni, vermi che causano patologie nell'uomo e si assumono mangiando questi granchi crudi, poco cotti o marinati. Due quintali di questi granchi, vivi, sono stati sequestrati nel 2019 in sei pescherie cinesi a Milano.

SCOIATTOLO GIAPPONESE - (Tamias Sibiricus) - Piccolo scoiattolo striato, lungo fino a 25 cm, coda inclusa. Originario della Russia settentrionale, della Cina, della Corea e dell'isola di Hokkaido in Giappone, è stato introdotto come animale da compagnia, per poi diffondersi nei parchi urbani e nelle foreste suburbane. Onnivoro, va in letargo da ottobre ad aprile, ibernandosi. E' segnalato anche in Italia, con nuclei stabili nel Veneto e uno, piccolo, a Roma. E' un serbatoio del batterio che causa la malattia di Lyme, una patologia piuttosto seria trasmessa dalle zecche.

TARTARUGA DALLE ORECCHIE ROSSE - (Trachemys Scripta) - E' una tartaruga d'acqua dolce medio-grande, originaria degli Usa orientali, introdotta in Europa come animale da compagnia. Molto popolare per il prezzo ridotto e la sua piccola taglia in gioventù, poi cresce e, se rilasciata nell'ambiente, fa danni. Compete con la testuggine palustre europea, una specie minacciata, è pure un potenziale vettore della salmonella. Da grande, può infliggere morsi molto dolorosi a chi la infastidisce.

PERSICO SOLE - (Lepomis Gibbosus) - Conosciuto anche come pesce sole, gobbetto o gobbo, è un pesce d'acqua dolce lungo 18-23 cm. Cresce in fretta e ha un elevato potenziale riproduttivo: una femmina depone fino a mille uova. Nativo del Nordamerica, è stato introdotto in Europa per la pesca sportiva. Molto diffuso nei fiumi della penisola Iberica, è presente anche in Italia: preda le uova dei pesci nativi e i molluschi indigeni.

SCOIATTOLO DI PALLAS - (Callosciurus Erythraeus) - Originario dell'Asia Sudorientale, è lungo fino a mezzo metro, coda inclusa. Marrone-grigiastro sul dorso, rossastro sul ventre, non ha sulle orecchie i ciuffi caratteristici del 'nostro' scoiattolo rosso. Vive nei parchi cittadini e nelle foreste di conifere. I giovani lasciano l'area dove sono nati e si espandono, alla ricerca del loro territorio. Compete con lo scoiattolo rosso per il cibo e le tane. E' segnalato anche in Lombardia, nel nord della provincia di Varese.

IBIS SACRO - (Threskiornis Aethiopicus) - Grande trampoliere bianco e nero, dal caratteristico becco nero ricurvo, ha testa e collo neri, senza piume. Lungo fino a 90 cm, ha un'apertura alare di 1,2 metri e forma colonie che possono arrivare a contare centinaia di coppie. Originario dell'Africa, è fuggito dagli zoo: si nutre anche di anfibi e insetti minacciati e delle uova di uccelli protetti. Si sospetta che possa trasmettere malattie, per via della predilezione per le discariche. E' in rapida espansione nella pianura padana, dove mancano nemici naturali: nel Pavese è facile avvistarlo nelle risaie.

GAMBERO DI FIUME AMERICANO - (Pacifastacus Leniusculus) - Grande gambero di fiume nordamericano, lungo fino a 16 cm, è stato introdotto in Europa per ricostituire gli stock di gamberi autoctoni, devastati dalla peste del gambero. E' un concorrente aggressivo delle altre specie di crostacei: preda lumache, insetti acquatici, larve di anfibio e pescetti, esercitando una pressione notevole. Trasmette anche lui il fungo della peste ai gamberi nostrani.

NUTRIA - (Myocastor Coypus) - Grosso roditore semiacquatico, lungo fino a un metro, coda inclusa, pesa fino a 6-7 kg. Detta anche castorino, era allevata per la sua pelliccia, molto in voga negli anni Sessanta. Si è poi diffusa nell'ambiente, anche in Italia. Originaria del Sudamerica, su questa sponda dell'Atlantico si è ambientata a meraviglia, colonizzando fiumi, laghi, canali e paludi. E' ubiqua in Val Padana e in altre parti d'Italia. Oltre a predare le uova degli uccelli, scava tane che bucano gli argini dei fiumi. Provoca notevoli danni alle colture

MANGUSTA DI GIAVA - (Herpestes Javanicus) - Originaria dell'Asia, diffusa in un'area che va dall'Indonesia all'Iraq, passando per Pakistan e India, carnivora, è stata introdotta in alcune parti d'Europa (Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Albania) per controllare la diffusione di ratti e serpenti. Può portare al declino delle popolazioni native di piccoli mammiferi, uccelli, rettili e anfibi. Trasmette malattie, incluse rabbia e leptospirosi.

GAMBERO DI FIUME ORIENTALE - (Orconectes Limosus) - Gambero di fiume di origine nordamericana, di taglia media, è lungo fino a 10 cm. Introdotto in Europa per rimpiazzare i gamberi di fiume autoctoni, compete con i gamberi nostrani, porta la peste del gambero e, scavando tane, destabilizza gli argini dei fiumi.

CEBACEK - (Pseudoarsbora Parva) - Piccolo ciprinide, lungo fino a 11 cm, originario dell'Asia Orientale. E' stato introdotto nelle acque interne europee dalla Cina: si nutre degli avannotti di molte specie autoctone di pregio e trasmette malattie ai pesci europei, anche a quelli d'allevamento. Ha contribuito alla diminuzione degli stock di alcuni ciprinidi europei.

PROCIONE - (Procyon Lotor) - Conosciuto anche come orsetto lavatore, è originario dell'America Centrale e Settentrionale. Notturno, onnivoro, estremamente adattabile e amante dell'acqua, è un eccellente arrampicatore e un nuotatore provetto. E' stato introdotto in Europa per la pelliccia e a fini venatori: può danneggiare la fauna nativa, con la predazione e la competizione. Inoltre, può ospitare nematodi, agenti patogeni pericolosi anche per l'uomo. In Italia è presente in Lombardia, Toscana e, marginalmente, in Emilia-Romagna: è in corso un piano di eradicazione.

GOBBO DELLA GIAMAICA - (Oxyura Jamaicensis) - Piccola anatra tuffatrice nativa dell'America Centrosettentrionale, è stata introdotta in Europa accidentalmente, con fughe da allevamenti. Minaccia il gobbo rugginoso, un anatide autoctono piuttosto raro, mediante l'ibridazione e la competizione.

GAMBERO VIRILE - (Virile Crayfish) - Gambero di fiume nordamericano, lungo fino a 11 cm, è stato introdotto in Europa con rilasci dagli acquari. Porta la peste del gambero, letale per i crostacei europei, e può provocare un notevole intorbidimento delle acque. Segnalato in Olanda e Regno Unito.

RANA TORO - (Lithobates Catesbeianus) - Nativa del Nordamerica Orientale, è una delle rane più grosse del mondo: è lunga fino a 18 cm e può pesare anche mezzo chilo. Da girino vegetariano, muta in una rana voracissima, che mangia qualsiasi animaletto gli capiti a tiro, indulgendo talora nel cannibalismo. Resiste al freddo ibernandosi. E' stata introdotta in Europa intenzionalmente, a fini di consumo, ma compete con le rane indigene. Il fragoroso gracidio dei maschi, che ricorda il muggito dei bovini, arriva a livelli da inquinamento acustico. In Italia è presente nel Mantovano, nel Pavese e nel Lazio.

TOPO MUSCHIATO - (Ondatra Zibethicus) - Grande roditore anfibio nordamericano, lungo da 40 a 70 cm. Acquatico e territoriale, si riproduce velocemente ed è prevalentemente erbivoro. Introdotto per sfruttarne la pelliccia, danneggia la vegetazione, scava tane che compromettono gli argini e provoca danni alle colture, alle ferrovie, alle dighe e agli allevamenti di pesci. E' più piccolo della nutria e ha una coda piatta e priva di peli. In Italia è stato segnalato nel Friuli-Venezia Giulia.

CALABRONE ASIATICO - (Vespa Velutina Nigrithorax) - Detto anche calabrone dalle zampe gialle, è originario del Sudest asiatico. Più piccolo del nostro calabrone, è stato introdotto accidentalmente in Francia, in scatole di vasellame provenienti dalla Cina, e da lì si è diffuso in altri Paesi, Italia inclusa. E' un predatore aggressivo, molto temuto dagli apicoltori perché attacca le api da miele. MAINA COMUNE - (Acridotheres Tristis) - Sturnide originario dell'Asia Centro-Meridionale, è stato introdotto per controllare gli insetti dannosi alle colture, ma si è rivelato dannoso per la fauna locale, in particolare nelle isole. Inoltre, può diffondere piante infestanti, porta la malaria aviaria, ospita acari e le sue feci possono trasmettere malattie come l'ornitosi e la salmonellosi. E' presente in Francia, Spagna e nell'Europa Orientale.

SCOIATTOLO VOLPE - (Sciurus Niger) - Scoiattolo di taglia media, lungo fino a 70 cm, originario dell'America del Nord. Diurno e non territoriale, è un saltatore impressionante, abita i boschi e anche le aree urbane. Introdotto come animale da compagnia e anche a fini venatori, compete con gli scoiattoli nostrani. In Europa è segnalato in Olanda e Belgio.

CERVO MUNTJAK - (Muntiacus Reevesi) - Piccolo cervo originario del sudest della Cina e di Taiwan, ha un'altezza al garrese di mezzo metro. I maschi hanno corna non ramificate e corte. Frugivoro ed erbivoro, è solitario ed emette un verso simile al latrato del cane. Se disturbato, fugge facendo grandi balzi. E' stato introdotto in Europa a fini venatori, alcuni esemplari sono fuggiti dagli zoo. Danneggia la vegetazione e provoca danni alle colture. In Italia è assente; è piuttosto diffuso in Gran Bretagna, dove viene contenuto con la caccia. E' stato introdotto anche in Francia, Belgio, Olanda e Irlanda.

SCOIATTOLO GRIGIO AMERICANO - (Sciurus Carolinensis) - Scoiattolo di medie dimensioni originario del Nordamerica, è stato introdotto come animale da compagnia e si è diffuso in Gran Bretagna e Irlanda, ma anche in non poche regioni italiane. Può danneggiare la corteccia degli alberi, esponendoli a funghi e insetti, ma soprattutto può provocare l'estinzione, a livello locale, dello scoiattolo rosso: gli fa una concorrenza spietata e gli trasmette malattie.

OCA EGIZIANA - (Alopochen Aegyptiacus) - Oca originaria dell'Africa subsahariana e della Valle del Nilo, già sacra agli antichi Egizi, è stata introdotta in Europa a fini ornamentali in zoo e giardini. Compete con le specie indigene per il cibo e i luoghi di nidificazione, danneggia la flora autoctona e può causare danni alle colture.

PESCE GATTO DEI CORALLI - (Plotosus Lineatus) - Pesce marino dalla forma allungata, lungo 10-25 cm, è nativo del Mar Rosso e dell'Indo-Pacifico. Non è ancora presente nell'Ue, ma è passato nel Mediterraneo Orientale attraverso il Canale di Suez, colonizzando le coste israeliane, egiziane e libanesi. E' probabile che arrivi anche nei mari dell'Unione, presto o tardi. Inconfondibile per la livrea striata e i barbigli, ha spine nelle pinne pettorali e nella pinna dorsale che sono velenose e possono provocare conseguenze gravi, talora letali.

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