Un milione di specie animali e vegetali sono in via d’estinzione “anche per colpa dell’uomo”

Dalle balene del Nord Atlantico ai lemuri del Madagascar. Gli esperti pubblicano la ‘lista rossa’ e avvertono: “È il barometro della vita sulla Terra”

MARTINA CRISTOFANI / ANSA

Dai lemuri del Madagascar al grande criceto dell’Alsazia. Sono tante le specie animali e vegetali che si trovano a fare i conti con il rischio d’estinzione. L’avvertimento arriva dall’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn), che punta il dito contro le attività umane come co-responsabili della diminuzione della biodiversità. Considerando sia gli animali che le piante, sarebbero circa un milione le specie minacciate. E molte di loro rischiano di sparire per sempre “nei prossimi decenni”.

L'allarme

“Il mondo deve agire rapidamente per arrestare il declino delle popolazioni di specie e prevenire le estinzioni indotte dall’uomo", ha dichiarato Jane Smart, direttore del gruppo di conservazione della biodiversità della (Iucn). Nella lista rossa delle specie più a rischio nel 2020, in particolare, figurano vari primati africani e i lemuri del Madagascar appartenenti a diverse famiglie. Circa 103 delle 107 specie di lemuri sono minacciate, “principalmente a causa della deforestazione e della caccia” e 33 di esse sono ora in via d’estinzione. Senza significativi sforzi umani e finanziari volti alla conservazione, molte delle specie a rischio non avranno scampo.

Specie a rischio

Nel resto dell'Africa, oltre la metà delle specie di primati - ben 54 su 103 - si trovano minacciate, come il colobus a pelo lungo. Altri habitat ma stessi problemi colpiscono anche le balene del Nord Atlantico, che alla fine del 2018 contavano meno di 250 esemplari adulti (-15% dal 2011). I cetacei sono spesso vittima delle collisioni con navi e delle reti da pesca, ma anche del riscaldamento degli oceani. La lista rossa delle specie a rischio definisce “vulnerabile” anche il fungo bruco, “il più costoso del mondo”, evidenziano gli esperti. Questo parassita, che cresce dal corpo di una larva di farfalla che ha colonizzato e ucciso, è molto popolare nella medicina tradizionale cinese. Ma per soddisfare la domanda, le colture sull'altopiano tibetano dove cresce sono salite alle stelle e per 15 anni la popolazione di questo fungo soprannominato "il viagra dall'Himalaya" è diminuita di almeno il 30%

L'avvertimento

Molti scienziati ritengono che sia iniziata la sesta estinzione di massa. “La lista rossa è un barometro della vita sulla Terra”, ha commentato Andrew Terry della Zoological Society di Londra. “Dobbiamo ascoltare i suoi avvertimenti - sostiene lo studioso - e prendere le misure coraggiose necessarie per garantire un futuro in cui prosperano la fauna selvatica e l’umanità”.

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