Un 'santuario' in Antartide per proteggere 10mila specie dalla pesca eccessiva

La proposta dell'Ue per creare una mega area marina protetta ha trovato il sostegno dell'Australia. Ma Cina, Russia e Norvegia si oppongono

Un peschereccio in Antartide / Wikimedia

Una mega area marina protetta di un milione di metri quadrati per proteggere uno dei santuari della biodiversità più importanti del mondo, quello dell'Antartide. E' questa la proposta che vede al fianco Unione europea e Australia e che è arrivato sul tavolo dei negoziati alla riunione annuale della Commissione per la conservazione delle risorse marine viventi dell'Antartide (Ccamlr), in corso a Hobart in Tasmania.

Alla Commissione aderiscono 25 paesi fra cui l'Italia, oltre all'Unione europea nel suo complesso. I tentativi nelle riunioni precedenti per preservare una grande area incontaminata al largo dell'Antartide orientale hanno incontrato l'opposizione, in particolare, di Cina, Russia e Norvegia. Per il via libera del piano, è necessario il sostegno di tutti i membri, spiega l'Ansa.

"Una volta stabilita, la East Antarctic Marine Protected Area proteggerà ecosistemi unici e diverse specie come mammiferi marini, pinguini e altri uccelli marini", ha detto la responsabile della delegazione australiana Gillian Slocum. Il 'santuario' fornirà inoltre zone di riferimento scientifico per comprendere gli effetti della pesca commerciale fuori delle aree protette e le conseguenze del cambiamento climatico sugli ecosistemi dell'Oceano Meridionale.

Le acque che circondano l'Antartide sono tra le più incontaminate al mondo, ma sono anche tra le più vulnerabili e il braccio di ferro sul loro destino va avanti da tempo. Nell'Oceano antartico vivono più di 10.000 specie, tra le quali la maggior parte dei pinguini del mondo, balene, uccelli marini, un tipo particolare di calamaro e merluzzo che sono l'obiettivo principale dei pescherecci che operano in questa regione. L'Oceano meridionale è inoltre considerato un'area essenziale per la ricerca scientifica sia per lo studio del funzionamento di ecosistemi marini intatti, sia per determinare gli effetti del cambiamento climatico globale. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La catena di fast food più diffusa al mondo? Non è McDonald's

  • Riparte la pesca al tonno rosso ma senza trasferimenti di quote tra Italia e Malta

  • Merendine per i bambini? Due genitori su tre le acquistano anche per mangiarle loro

  • La pandemia stimola l'agricoltura 4.0: robot e droni per sostituire i braccianti

  • Due casi di contagio di coronavirus da visoni, in Olanda test in tutti gli allevamenti

  • Il Covid-19 fa dimenticare l'altra grande pandemia mondiale: la peste suina

Torna su
AgriFoodToday è in caricamento