Fiori contaminati da mix di pesticidi, nuova minaccia per le api solitarie

Basterebbe un solo "pasto" di nettare contaminato per ridurre la longevità e la capacità riproduttiva di questi insetti fondamentali per il processo di impollinazione

ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Un mix di pesticidi è rischioso per la vita delle api solitarie che muoiono anche dopo un solo “pasto” di nettare contaminato. È quanto emerge da uno studio dell’Università di Bologna che ha testato gli effetti sulla salute delle api di più sostanze assunte in una sola volta. La vita delle api solitarie, fondamentali per l’impollinazione, si accorcerebbe anche dopo una sola somministrazione di più sostanze chimiche utilizzate in agricoltura quando queste vengono assunte al termine della diapausa invernale, uno stato di arresto della crescita simile al letargo. Lo stesso vale per la loro capacità riproduttiva che ne verrebbe compromessa.

Lo studio, coordinato dal ricercatore dell'Università di Bologna Fabio Sgolastra, anziché considerare solo gli effetti prodotti da singole molecole, esamina cosa succede quando ad agire sono due o più sostanze contemporaneamente. Secondo gli studiosi gli effetti dimostrano come l'esposizione combinata a più pesticidi sia una delle cause principali della moria delle api. "Un risultato che dovrebbe portare a ripensare il sistema di valutazione del rischio dei pesticidi”, ha chiarito il gruppo di ricerca.  L’obiettivo dell’ateneo era quello di “analizzare i possibili effetti prodotti su Osmia bicornis (ovvero le api solitarie, ndr) da due tipologie di pesticidi: un insetticida neonicotinoide e un fungicida”.

I ricercatori hanno dunque mischiato le due sostanze in dosi paragonabili a quelle che si possono trovare sul campo nelle coltivazioni che utilizzano questi pesticidi. "Quello che abbiamo osservato è un doppio effetto negativo” spiega Fabio Sgolastra, “da un lato la vita dell'ape diventa più breve e dall'altro si allungano i tempi per l'inizio della deposizione delle uova: un fenomeno pericoloso, che riduce la capacità riproduttiva di questi insetti e può finire per mettere a rischio la sopravvivenza delle popolazioni di osmie negli ambienti agrari”. Lo studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society B., ribadisce anche l’importanza delle api solitarie, meno note delle api da miele (il cui tasso di mortalità annuale è aumentato in modo notevole nell'ultimo decennio).

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"Così come l'ape da miele, anche le api solitarie sono fondamentali per l'impollinazione, e anche loro stanno scomparendo", spiega il ricercatore Sgolastra, "si tratta di specie particolarmente a rischio perché, non essendo organizzate in società numerose, la scomparsa di un singolo individuo comporta automaticamente la fine di un'intera linea di successione".

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