Glifosato, per l'avvocato della Corte Ue il regolamento sui pesticidi è valido

Anche le disposizioni che limitano l'accesso del pubblico ai dati trasmessi dall'industria a suo avviso sarebbero adeguate

L'utilizzo del glifosato in Europa non può essere fermato perché, nonostante le accuse degli ambientalisti, il regolamento comunitario sull'immissione dei pesticidi sul mercato è valido, e rispetta il principio di precauzione. Non solo anche le disposizioni che limitano l'accesso del pubblico ai dati trasmessi dall'industria sono adeguate e quindi non vanno modificate.

Sono queste le conclusioni cui è giunto l'avvocato generale della Corte di Giustizia Ue Eleanor Sharpston, che si è pronunciata su un contenzioso francese con esponenti dell'organizzazione dei 'mietitori volontari anti Ogm' ('facheurs volontaires') accusati di aver distrutto contenitori di Roundup, prodotto erbicida a base di glifosato, in diverse città del Paese. Circa le limitazioni dell'accesso agli studi dell'industria, l'avvocato generale sembra interpretare le norme Ue in modo diverso dalla sentenza della Corte che la settimana scorsa aveva dato torto all'Efsa per aver rifiutato l'accesso ad alcuni studi da parte di un gruppo di eurodeputati. Il suo parere non è vincolante ma dovrà essere tenuto in considerazione dai giudici nella loro sentenza.

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