Biocarburanti, l'appello degli agricoltori Ue: "Criteri rigorosi su impatto ambientale"

Il Copa-Cogeca, associazione che riunisce la organizzazioni europee del settore, chiede che siano rispettati standard "forti e giuridicamente vincolanti" per l'importazione di materie prime

Criteri rigorosi sull'impatto ambientale dei biocarburanti importati. E' quanto chiede alla Commissione europea il Copa-Cogeca, la lobby che riunisce le organizzazioni agricole europee, in vista della proposta di regolamento di attuazione della nuova direttiva rinnovabili attesa per l'1 febbraio.

La proposta conterrà i criteri per la certificazione dei biocarburanti a basso impatto ambientale. Criteri che per il Copa-Cogeca dovranno essere "forti e giuridicamente vincolanti". Sullo sfondo della decisione della Commissione, ci sono le polemiche, sollevata anche dal fronte ambientalista, sull'import di olio di palma, materia prima molto utilizzata nei carburanti Ue e accusata di provocare la deforestazione nei Paesi in cui la pianta è coltivata.  

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L'accordo politico del 2018 sulla direttiva prevede di limitare l'uso dei biocarburanti ad alto impatto in termini di deforestazione e utilizzo dei suoli, prprio come l'olio di palma. Una disposizione che "potrebbe essere aggirata efficacemente se fossero approvati criteri di certificazione poco rigorosi - scrivono le organizzazioni agricole dell'Ue - e ciò non è accettabile per gli agricoltori europei, che rispettano elevati standard ambientali e subiscono il tetto Ue ai biocarburanti basati sulle colture". 

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