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Il Regno Unito a pochi giorni dalla Brexit autorizza il pesticida pericoloso per le api vietato in Ue

I neonicotinoidi sono ritenuti un rischio per questi insetti così importanti per la natura, visto il loro ruolo di impollinatori. Gli ambientalisti: "Sono nocivi per la natura e inquinano i fiumi"

Londra aveva promesso che avrebbe mantenuto il bando, invece a pochi giorni dalla Brexit il governo britannico ha autorizzato l'uso nei campi di barbabietole da zucchero inglesi di un pesticida, ritenuto pericolosissimo per le api, al punto tale da essere vietato nell'Unione europea. Il ministro dell'Ambiente, George Eustice, ha spiegato di aver acconsentito all'uso per quest'anno del thiamethoxam, un pesticida neonicotinoide, nel tentativo di proteggere i raccolti da un virus che ha già colpito l'anno scorso, facendo grossi danni.

Le cirtiche degli ambientalisti

Ma gli ambientalisti hanno criticato la decisione e chiesto misure di salvaguardia per prevenire l'inquinamento dei fiumi con acqua piovana contenente la sostanza chimica in un momento in cui gli insetti britannici sono in grave declino. "Non è stata avviata alcuna azione per impedire l'inquinamento dei fiumi con gli insetticidi applicati alle barbabietole", ha sottolineato Matt Shardlow, a capo del gruppo Buglife, il quale ha ricordato che "scientificamente non è cambiato nulla dalla decisione nel 2018 di mettere al bando i neonicotinoidi. Questi continuano a nuocere all'ambiente". In quell'anno l'Ue decise di vietare tutti gli usi all'aperto del thiamethoxam per proteggere le api.

Le prove dei rischi

Come ricorda il Guardian quando il Regno Unito si impegnò a sostenere il divieto, Michael Gove, allora segretario per l'ambiente, affermò: "Il peso delle prove ora mostra i rischi che i neonicotinoidi rappresentano per il nostro ambiente, in particolare per le api e altri impollinatori che svolgono un ruolo così importante nella nostra industria alimentare che vale 100 miliardi. Questo rischio è più grande di quanto si pensasse in precedenza per questo non possiamo permetterci di mettere a rischio le nostre popolazioni di impollinatori". Ma ora il Paese ha cambiato idea e si è unita a Belgio, Danimarca e Spagna nell'autorizzarne l'uso d'emergenza.

Gli studi

Gli scienziati hanno osservato un calo significativo nella popolazione di alcune specie di api britanniche dal 2007, in coincidenza con l'introduzione del tiametoxam, che da allora ha cominciato a essere ampiamente utilizzato. Gli studi suggeriscono che indebolisce il sistema immunitario delle api, danneggia lo sviluppo del cervello di quelle più piccole e può renderle incapaci di volare. Un altro studio ha scoperto che anche dei campioni di miele sarebbero contaminati da neonicotinoidi.

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