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Foto archivio Ansa EPA/ALEX HOFFORD

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I visoni tifano Brexit, dopo il divorzio dall'Ue le pellicce saranno vietate nel Regno Unito

Allo studio del governo un provvedimento per bandire la vendita nei negozi e le importazioni che arrivano soprattutto dall'Unione europea. Gli allevamenti sono già vietati dal 2003

Per animali come visoni e volpi la Brexit è un'ottima notizia, almeno nel Regno Unito. Il governo di Londra ha deciso che una volta che il Paese lascerà l'Unione europea il commercio di pellicce sarà vietato.

Come racconta il Times il provvedimento è allo studio di Lord Goldsmith di Richmond Park, ministro (che nel Regno Unito è quasi un equivalente del sottosegretario) del Dipartimento per l'ambiente, l'alimentazione e gli affari rurali, che è un amico intimo del premier Boris Johnson e della sua fidanzata Carrie Symonds, un'attivista per i diritti degli animali che più volte si è espressa contro la vendita di pelli di animali.

Il divieto delle pellicce potrebbe essere presentato dal governo come uno dei primi atti che segnerebbero la ritrovata “libertà” del Regno Unito e sarebbe molto popolare in patria, visto che secondo un sondaggio ben l'80 per cento dei britannici ritiene inaccettabile il commercio di pellicce. E il tutto senza intaccare più di tanto l'economia del Paese visto che sull'isola gli allevamenti di animali da pelliccia sono vietati dal 2003, anche se le importazioni sono consentite e arrivano soprattutto dalla Francia e in generale dall'Unione europea, per un valore di circa 200 milioni di sterline l'anno.

La British Fur Trade Association, che rappresenta importatori e venditori, ha già iniziato a fare pressioni contro il cambiamento, definendolo "irrazionale, illiberale e mal giudicato". Ma Lord Goldsmith sembra intenzionato a tirare dritto e a porre fine a quella che ha una volta definito "una delle attività umane più tristi". E in questa lotta per il ministro la Brexit sarà un'occasione unica, visto che con il divorzio dall'anno prossimo "qualsiasi ostacolo che avrebbe potuto impedirci di cambiare le regole sulle importazioni sarà scomparso".

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