Con una gestione sostenibile del suolo, la produzione agricola raddoppierebbe

E' quanto emerge da una stima della Fao. Nei primi 5 cm di terreno vive oltre il 90% della biodiversità del Pianeta, costituito da microrganismi che regolano gli elementi nutritivi e di conseguenza la capacità produttiva di cibo

Una gestione sostenibile del suolo può comportare un aumento del 56% delle produzioni a fronte di una popolazione che nel 2050 sarà aumentata del 60% rispetto all'attuale (stime Fao). Nei primi 5 cm di suolo vive oltre il 90% della biodiversità del Pianeta, costituito da microrganismi che regolano gli elementi nutritivi e, di conseguenza, la fertilità del terreno, indispensabile per la capacità produttiva di cibo. E' quanto emerso in occasione dell'iniziativa ''Raccogliere i benefici della scienza per la sostenibilità nella produzione agricola primaria'' organizzata dal Crea insieme all'Accademia dei Lincei e all'Accademia dei Georgofili, dedicata al contributo della conoscenza scientifica allo sviluppo di sistemi agricoli sostenibili, ma ad elevata produttività.

Produrre di più e in maniera sostenibile, salvaguardando la diversità degli ecosistemi, la fertilità del suolo, la qualità dell'aria e delle acque e soddisfare la crescente domanda di cibo con prodotti di qualità, sani e nutrienti, in un contesto climatico alterato sono solo alcune delle domande a cui la ricerca deve quindi rispondere. "Una gestione sostenibile del suolo - dice Marcello Mastrorilli, ricercatore del Crea Agricoltura e Ambiente - ha ricadute positive anche sull'acqua. Infatti, un suolo sano e nutrito riesce a trattenerla di più e a ridurne le perdite che avverrebbero attraverso l'evaporazione, il drenaggio e il ruscellamento. L'uso efficiente dell'acqua implica, però, l'irrigazione sostenibile, che prevede appunto tecniche agronomiche finalizzate al mantenimento della fertilità dei suoli nonché appropriate sistemazioni idrauliche".

"Si tratta, insomma - continua - di un insieme di opere e di interventi tecnici che regolano i flussi di acqua, di fondamentale importanza per la salvaguardia del territorio, della fertilità del terreno e degli impianti agricoli. In questa direzione, infatti, vanno sia le tecniche di Agricoltura conservativa sia le innovazioni tecnologiche dell'Agricoltura digitale". Senza ricerca e senza innovazione tecnologica, è emerso dalla due giorni, non è possibile attuare una corretta gestione delle risorse non rinnovabili, come il suolo, la cui tutela passa attraverso tecniche che favoriscano la conservazione della sostanza organica, l'incremento della biodiversità, la fertilizzazione sostenibile con prodotti di nuova generazione provenienti da biomasse agricole e da scarti delle produzioni primarie e un approccio integrato con le tecnologie digitali di precisione. 

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