Ecatombe di passeri in Belgio, nei campioni trovate tracce di 36 pesticidi

Interrogazione alla Commissione del Movimento 5 Stelle: "L'abuso di queste sostanze continua a distruggere l'ambiente e minacciare la biodiversità”

In Belgio è in corso una vera e propria strage di passeri che sarebbe causata dall'utilizzo di pesticidi. Tra la fine di marzo e la metà di giugno nelle regione delle Fiandre e a Bruxelles sono stati trovati 4.516 pulcini morti. In circa 100 campioni esaminati da due associazioni ambientaliste locali sono stati ritrovati residui di 36 diversi tipi di pesticidi.

Anche tracce di ddt

"È sorprendente notare che in 89 dei 95 campioni esaminati, abbiamo trovato tracce di Ddt, che è stato vietato dal 1974 in Belgio", ha affermato Geert Gommers, un esperto di pesticidi della Velt, una delle associazioni che hanno condotto gli studi. "In totale, sono state scoperte tracce di 36 diversi tipi di pesticidi. Solo quattro dei 95 campioni sono privi di contaminazione”, ha spiegato.

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L'interrogazione

Il caso è arrivato fino alle istituzioni europee con una interrogazione alla Commissione ad opera del Movimento 5 Stelle. "L'abuso di pesticidi continua a distruggere l'ambiente e minacciare la biodiversità”, afferma l'interrogazione secondo cui quella in corso in Belgio sarebbe “l'ennesima terribile strage perpetrata dall'uomo ai danni della natura e del mondo animale, un fatto vergognoso che avviene soltanto a pochi chilometri dalla sede delle Istituzioni europee, responsabili per l'autorizzazione all'uso in Europa di una miriade di pesticidi tossici". Il testo, a firma di Eleonora Evi, Rosa D'Amato, Isabella Adinolfi e Mario Furore, chiede di “fare luce su questa vicenda e ribadire, ancora una volta, la necessità di bandire tali sostanze, dannose per l'uomo oltre che per gli animali”. Di fronte a eventi di tale gravità l'Europa non può permettersi di voltarsi dall'altra parte. Alle soglie del 2020, i tempi sono maturi per adottare finalmente alternative naturali ai pesticidi", conclude.

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