Elefanti "stressati", lo zoo li cura con la marijuana

Succede a Varsavia, dove i veterinari hanno deciso di ricorrere alla cannabis teraupeutica per i 3 esemplari africani, particolarmente nervosi dopo la morte della femmina alfa della mandria

Un elefante dello zoo di Varsavia

Da quando è morta la loro femmina alfa, gli elefanti della piccola mandria hanno cominciato a manifestare chiari segnali di stress. E così, per curarli, lo zoo di Varsavia ha deciso di ricorrere a un metodo naturale di rilassamento: la marijuana, per la precisione la cannabis terapeutica.

I veterinari polacchi hanno preso esempio da simili cure testate nel recente passato su cani e cavalli, ma "questa è probabilmente la prima iniziativa del suo genere per gli elefanti", ha detto Agnieszka Czujkowska, la veterinaria responsabile del progetto. Ai tre elefanti africani dello zoo verranno somministrate dosi liquide di un'alta concentrazione del rilassante cannabinoide Cbd, il principio attivo che in diverse parti d'Europa è ormai venduto in modo legale anche per l'uomo. Il Cbd, spiegano i veterinari dello zoo, non provoca né euforia né effetti collaterali dannosi sul fegato e sui reni. "È un tentativo di trovare una nuova alternativa naturale ai metodi esistenti per combattere lo stress, in particolare i farmaci", ha detto Czujkowska al quotidiano britannico Guardian.

A provocare lo stress degli elefanti sarebbe stata la morte della femmina alfa. In seguito alla sua scomparsa, i monitoraggi dello zoo hanno rilevato comportamenti e livelli ormonali compatibili con alti livelli di stress. Da qui la scelta di ricorrere alla marijuana. I responsabili dello zoo hanno tenuto a rassicurare che gli elefanti non fumeranno, ma si limiteranno a ricevere piccole dosi di Cbd, due o tre volte al giorno. "La femmina Fryderyka ha già avuto la possibilità di provarlo e non ha detto di no", ha spiegato Czujkowska.

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