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Bellanova: fermo pesca è necessario e non dipende dal Covid, ma sosterremo i pescatori

Il blocco dei pescherecci sta creando malumori in un momento di crisi come questo, ma è necessario per ripopolare i mari, anche a beneficio futuro del settore

Il settore della pesca, come tanti altri colpiti dalal crisi del coronavirus, è in difficoltà, ma il fermo delle attività dei pescherecci è necessario per la tutela dei nostri mari. Lo ha ribadito la ministra delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova.

"Il Fermo Pesca è una scelta che non dipende dal Covid sì o Covid no, ma è una scelta che dipende dai consigli della comunità scientifica per ripopolare i nostri mari e questo avviene in momenti specifici e non quando conviene a questo o a quell'altro soggetto”, ha dichiarato ai microfoni di Agorà Estate, rispondendo alle polemiche scatenate da una parte del settore. Il fermo pesca "non è un capriccio né del ministero né della Ue ma è definito sulla base di pareri scientifici per il ripopolamento dei nostri mari, anche perché avere un mare pescoso aiuta pescatori”, ha aggiunto Bellanova, che si è detta consapevole “dei problemi innestati dal covid”. Per questo, ha sottolineato, "nel decreto legge precedente sono stati stanziati 20 milioni solo per la pesca e nell'ultimo dl ho messo 4 milioni direttamente del ministero per dare il bonus di 950 euro per i pescatori autonomi".

Lo stop è stato scaglionato in periodi diversi nei vari mari italiani. Si è iniziato il 31 luglio con il blocco delle attività dei pescherecci dal Friuli Venezia Giulia al Veneto, dall'Emilia Romagna fino a parte delle Marche e della Puglia. Da Trieste ad Ancona si tornerà in mare il 6 settembre, da Bari a Manfredonia il 29 agosto, mentre lungo l'Adriatico nel tratto da San Benedetto e Termoli le attività si fermeranno il 17 agosto fino al 15 settembre. Per quanto riguarda il Tirreno il blocco scatterà da Brindisi a Napoli dal 7 settembre al 6 ottobre e da Gaeta a Civitavecchia dal 14 settembre al 13 ottobre. Il 2 ottobre partirà, invece, il fermo da Livorno a Imperia mentre per Sicilia e Sardegna l’interruzione delle attività sarà, infine, fissata su indicazione delle Regioni.

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