La Francia bandisce l'uso di animali nei circhi itineranti e gli allevamenti di visoni

Sarà vietato anche tenere orche e delfini in cattività nei parchi marini. Il provvedimento entrerà in vigore in maniera graduale e lo Stato sosterrà la riconversione delle attività

Foto archivio Ansa EPA/SERGEY DOLZHENKO

Niente più leoni che saltano negli anelli di fuoco o elefanti che fanno coreografie, o foche he tengono la palla in equilibrio sul naso. La Francia ha deciso di bandire l'utilizzo di animali selvatici nei circhi itineranti, consapevole che dietro a questo spettacolo tanto amato dai bambini c'è spesso tanta sofferenza da parte delle bestie.

Lo ha annunciato la ministra della Transizione ambientale, Barbara Pompili, sottolineando l'urgenza di "tutelare il benessere della fauna selvatica". Il governo di Parigi introdurrà anche altre misure per la tutela animale, tra cui il divieto di tenere delfini e orche in cattività nei parchi acquiatici e la chiusura di tutti gli allevamenti di visoni del Paese. Con questo provvedimento, reso noto alla vigilia della prima conferenza Onu sulla biodiversità, la Francia intende lanciare un chiaro segnale del proprio impegno a proteggere la natura, in linea con una dichiarazione politica firmata dal presidente Emmanuel Macron. Per poter attuare tali provvedimenti, il governo assegnerà un finanziamento di 8 milioni di euro per la riconversione dei circhi e dei lavoratori nei parchi acquatici.

“È giunta l'ora che il fascino ancestrale per questi animali selvatici non si traduca più in situazioni in cui la cattività venga prima del loro benessere. Circhi e altre realtà dovranno reinventarsi, con il sostegno dello Stato", ha dichiarato Pompili. Al momento non è stata comunicata alcuna data di entrata in vigore dei divieti e si sta cercando una strategia graduale. "Stabilire una data non risolve tutti i problemi. Preferisco dare il via ad un processo affinché accada quanto prima", ha sottolineato la ministra.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Tra le questioni da risolvere, ci sarà la sorte di almeno 500 felini che ovviamente non potranno essere liberati ma dovranno essere ricollocati in qualche modo. "Soluzioni andranno trovate caso per caso, per ogni circo e ogni animale", ha detto Pompili, precisando che il provvedimento riguarda i soli circhi itineranti, non le strutture e gli spettacoli stanziali. Nei tre delfinari presenti in Francia non saranno introdotti nuovi delfini né orche, la loro riproduzione in condizioni di cattività non sarà più autorizzata e non si potranno più aprire nuove attività, con l'obiettivo di concludere l'iter tra 7 e 10 anni. Infine, entro 5 anni in Francia sarà vietato l'allevamento di visoni d'America dalla pregiata pelliccia, attualmente praticato in quattro strutture.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Lo strano caso della strage delle foche in Namibia, sulla costa spiaggiati 5mila feti morti

  • "La caccia al cinghiale favorisce la pesta suina", animalisti contro il piano del governo

  • Carbonara regina anche dei delivery, è la pasta più ordinata nelle consegne a domicilio

  • Un milione di persone si impegnano a partecipare al 'gennaio vegano' di Phoenix e McCartney

  • Gli hamburger vegani o di finta carne potranno chiamarsi hamburger: Parlamento Ue boccia tutte le restrizioni

  • Cannabis, Parlamento Ue innalza limite legale di Thc. Festeggia il comparto della canapa industriale

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AgriFoodToday è in caricamento