Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Basta frutta e verdura negli imballaggi di plastica, la Francia lo vieta per i prodotti più diffusi

Dall'inizio dell'anno prossimo decine di prodotti potranno essere venduti solo al naturale per evutare di creare troppi rifiuti

Il governo francese ha annunciato che a partire dal prossimo anno metterà al bando gli involucri di plastica per 30 diversi tipi di frutta e verdura. Gli acquirenti francesi potranno trovare sugli scaffali prodotti come patate, carote, mandarini e arance solo se al naturale. Parigi spera che le nuove norme contribuiranno a ridurre i rifiuti di plastica. I vari ministeri responsabili del divieto hanno spiegato che circa il 37 per cento di frutta e verdura nella nazione viene attualmente venduta inutilmente confezionata mentre le nuove regole dovrebbero far risparmiare più di 1 miliardo di pezzi di rifiuti di plastica monouso all'anno.

La misura riguarderà porri, zucchine, melanzane, peperoni, cetrioli, patate e carote, pomodori tondi, cipolle e rape, cavoli, cavolfiori, zucche, pastinache, ravanelli, topinambur e ortaggi a radice. Per la frutta basta plastica per vendere mele, pere, arance, kiwi, limoni, agrumi, prugne, meloni, ananas, mango e altri. Il divieto sarà esteso poi a tutta la frutta e verdura entro giugno 2026.

Come riporta Euronews l'associazione interprofessionale di settore Interfel ha criticato la decisione del governo, affermando che la plastica è attualmente utilizzata per "limitare lo spreco alimentare" dei prodotti che potrebbero deteriorarsi se venduti sfusi, e che i tempi di entrata in vigore sono troppo brevi e non danno tempo alle aziende di prepararsi. Attualmente circa il 65 per cento di frutta e verdura viene venduto sfuso, ha affermato Interfel, aggiungendo che rappresenta questo rappresenta "meno dell'1,5 per cento degli imballaggi in plastica utilizzati nel settore alimentare".

"È un peccato che alcune proposte pragmatiche formulate dall'industria non siano state accettate, come l'uso di plastica riciclabile al 100 per cento per gli imballaggi di frutta e verdura (autorizzata in tutti gli altri settori!)", ha aggiunto Interfel.

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