Sabato, 23 Ottobre 2021
Ambiente&Clima

Bruxelles contro la Germania: deve impegnarsi di più per diminuire le emissioni agricole

La Commissione ha dato a Berlino una serie di raccomandazioni per implementare e migliorare le misure green. Molte di quelle attualmente in vigore non stanno funzionando

I Verdi tedeschi potrebbero far parte del nuovo governo di Berlino. Ma per il momento, la Germania è poco "green", almeno in agricoltura. La Germania, infatti, è ben lontana dagli obiettivi verdi della Politica agricola comune (Pac), e le misure fin qui varate non sembrano promettenti. La denuncia è contenuta in un documento della Commissione europea. Secondo i calcoli di Bruxelles dopo un’iniziale riduzione delle emissioni di circa il 19 per cento, le emissioni sono stabili da circa 10 anni. Per questo l’Ue ha invitato Berlino a inserire la riduzione di emissioni all’interno del piano strategico da consegnare all’Ue alla fine dell’anno e a fissare valori nazionali espliciti per gli obiettivi del Green Deal.

I problemi della Germania

Berlino è accusata di avere dei piani ecologici inadeguati e inefficienti. Christian Rehmer, membro dell'organizzazione ambientale Bund, ha spiegato a Euractiv che “dei sette regolamenti ecologici, pochissimi hanno un effetto positivo sul clima”, aggiungendo che quelli più efficaci sono quelli che promuovono la protezione dei pascoli o dei sistemi agroforestali.

Secondo il segretario generale dell'associazione degli agricoltori tedeschi Bernhard Krusken “l’agricoltura e la silvicoltura rimangono i pilastri più importanti per la creazione di emissioni di carbonio negative a lungo termine”, ma per raggiungere questo obiettivo "gli agricoltori devono essere supportati politicamente nell'area dell'accumulo di humus", ha chiesto e "questo servizio climatico deve essere remunerato di conseguenza".

La Germania è, dopo la Francia, il maggiore produttore agricolo europeo e il settore agro-alimentare ha un peso del 52 per cento nell’economia. Uno dei problemi denunciati dagli ambientalisti è che a ricevere la più grande fetta di fondi sono i produttori di latte e carne di manzo, che risultano essere i principali responsabili della produzione di gas a effetto serra, soprattutto quelli intensivi.

Le raccomandazioni della Commissione

Per questo la Commissione raccomanda che Berlino cerchi da una parte di reindirizzare i sostegni economici a piccole e medie imprese e dall’altra cerchi di diversificare il settore agricolo, adattando l'agricoltura e la silvicoltura ai cambiamenti climatici. Il Paese dovrebbe impegnarsi poi di più nella protezione di specie e habitat protetti, ponendo un’attenzione speciale alla salvaguardia degli uccelli dei terreni agricoli e degli impollinatori. Inoltre, dovrebbe promuovere maggiormente sistemi di produzione a basse emissioni, disincentivare gli allevamenti intensivi e scoraggiare, attraverso nuove legislazioni, l’uso dei pesticidi.

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