Mercoledì, 4 Agosto 2021
Ambiente&Clima

Greenpeace: "L'Ue vuole ridurre le emissioni però promuove più la carne che frutta e verdura"

Un terzo dei 776 milioni di euro stanziati dall'Ue per la promozione dei prodotti agricoli sarebbero destinati a quelli derivati dagli allevamenti, che sono ritenuti tra i principali responsabili del cambiamento climatico

Foto Greenpeace

L'Unione europea dice di voler combattere il cambiamento climatico, ma poi promuove i prodotti degli allevamenti che sono ritenuti tra le principali cause dello stesso cambiamento climatico. E' l'accusa che arriva da una ricerca di Greenpeace secondo cui la Commissione avrebbe speso il 32 per cento del suo bilancio quinquennale di 776,7 milioni di euro, destinato alla promozione dei prodotti agricoli in campagne pubblicitarie, per sostenere la vendita di carne e prodotti lattiero-caseari. Secondo l’Ong, questa spesa sarebbe in contrasto con gli avvertimenti degli scienziati sul disastroso impatto che gli allevamenti intensivi hanno sulla natura, sul clima e sulla nostra salute.

"Quando tutta la scienza ci dice di tagliare carne e latticini per la nostra salute e per la salute del pianeta, è inaccettabile che l'Ue spenda tutti questi soldi per accelerare i consumi”, ha attaccato l'agricoltore e attivista forestale Sini Eräjää di Greenpeace. Secondo l’attivista gli allevamenti industriali “ci espongono al rischio di nuove pandemie, distruggono il clima e la natura” e quindi “è irresponsabile da parte dell’Unione continuare a promuovere questo con il denaro dei contribuenti."

La ricerca ha inoltre rilevato che nel 2016-2020 la Commissione ha speso solo 146,4 milioni di euro in campagne per frutta e verdura, il 19% della spesa pubblicitaria, quindi molti di meno. Inoltre, sottolinea Greenpeace in una nota, le versioni trapelate della strategia di punta dell'Ue Farm to Fork e del piano contro il cancro, avrebbero suggerito che l’esecutivo europeo intendeva smettere di finanziare la promozione della carne rossa e lavorata, che è ritenuta particolarmente dannosa anche per la salute, se consumata in maniera eccessiva. Tuttavia, le versioni finali di entrambe le strategie conterreberi una formulazione più vaga sulla promozione di diete più sane.

La Commissione sta attualmente riesaminando la sua politica di promozione dei prodotti agricoli e una nuova proposta è attesa per l'inizio del 2022. Il 31 marzo inoltre ha aperto una consultazione pubblica sulla politica di promozione. L’appello di Greenpeace all’Ue è di porre fine ai finanziamenti pubblici per la promozione della carne e dei prodotti lattiero-caseari. Inoltre, l’Ong chiede fondi pubblici per sostenere i piccoli agricoltori ecologici in Europa e per aiutare gli agricoltori convenzionali nella transizione a sistemi più verdi.

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