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"Altro che Ilva, a Taranto si punti sull'agricoltura"

L'appello del presidente nazionale di Confeuro, Andrea Michele Tiso

La vera risposta alla crisi di Taranto è l'agricoltura, con la riconversione degli impianti siderurgici dell'Ilva nell'utilizzo del porto e nello sviluppo delle tante qualità paesaggistiche ed enogastronomiche della città ionica. Lo dichiara il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso, secondo il quale "ad aver fallito non è solo il tentativo di gestione di una grande impresa dedita alla produzione e alla trasformazione dell'acciaio, ma l'attuazione di un intero modello di sviluppo basato sul ricatto e sulla contrapposizione tra il diritto al lavoro e il diritto alla salute". Lo riporta l'Ansa.

Per riconvertire gli impianti dell'Ilva, fa presente Tiso, è necessario investire risorse economiche, forze politiche e determinazione, solo così si può trasformare Taranto nell'emblema di un modello proposto dall'agroecologia e dalle sue pratiche di produzione agricola. "I cittadini di Taranto dopo tanti anni in cui hanno sopportato di vivere e lavorare nella città responsabile della produzione del 20% della diossina europea - conclude Tiso - meritano molto di più di soluzioni deboli e superficiali; ed è per questo che va proposto loro di far parte di una vera rivoluzione ecologica che guardi soprattutto alle tante possibilità offerte dal mondo agricolo".

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