Sabato, 18 Settembre 2021
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Gli animalisti contro gli insetti nei mangimi di polli e maiali: "Considerare anche la loro sensibilità"

Dopo l'ok dell'Ue, gli allevatori possono ora nutrire i capi con proteine derivate da vermi e grilli. Ma gli attivisti della Lav protestano

Da questa settimana gli allevatori europei potranno nutrire con insetti i loro polli e maiali. Il via libera dell’Unione europea al nuovo menù per il capi d’allevamento è arrivato nel mese di agosto e la sua entrata in vigore permetterà, secondo gli analisti di Rabobank, di sviluppare un mercato dei mangimi a base di insetti capace di raggiungere le 500.000 tonnellate entro il 2030. Fino alla scorsa settimana, le farine di insetti come mangime si potevano usare nel solo settore ittico.

L’autorizzazione a nutrire animali con proteine di origine animale rappresenta anche il superamento del divieto europeo introdotto dopo la crisi della mucca pazza. A esultare è innanzitutto la Piattaforma internazionale per l’uso degli insetti per alimenti e mangimi. Secondo la lobby dei produttori di insetti, l’ok dell’Ue “svolgerà un ruolo nel promuovere la circolarità nella produzione alimentare, migliorando al contempo la sostenibilità e l'autosufficienza del settore zootecnico europeo”. “Questa riforma legislativa offre nuove opportunità allo stesso modo per i settori avicolo e suino, poiché gli insetti rappresentano una fonte naturale di proteine ??di alta qualità per gli animali non ruminanti”, ha spiegato Christophe Trespeuch, rappresentante dell’organizzazione.

Anche gli animalisti di Wwf in passato si erano espressi a favore dell’introduzione degli insetti nella dieta degli animali d’allevamento, considerati una valida alternativa ai mangimi a base di soia responsabili della deforestazione. Eppure, dopo la recente svolta Ue, alcune sigle ambientaliste hanno criticato Bruxelles e gli Stati membri. Tra i più irritati ci sono animalisti di Lav, secondo i quali la decisione risponde “puramente a logiche di interesse economico, dettate dalla necessità di competere con prodotti di origine animale importati da Paesi extra Ue”. “La sostenibilità, così come la salubrità e la sicurezza alimentare, non sembrano essere le ragioni di questa scelta”, si legge in una nota dell’associazione animalista. Le decisione Ue di introdurre gli insetti nei mangimi è stata presa, ha accusato infine Lav, “senza considerare le scarse conoscenze sulla loro sensibilità”.

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