Giovedì, 21 Ottobre 2021
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"Italia e Francia pronte ad approvare nuovi Ogm, anche contro le regole Ue"

Il Coordinamento Via Campesina punta il dito contro il nostro Paese per l'apertura al genoma editing, una nuova forma di ingegneria generica al centro di un forte dibattito sulla sua sicurezza

Italia e Francia, con il loro supporto alla nuova tecnologia del genoma editing, starebbero spingendo per l'introduzione di nuove sementi Ogm “senza alcun dibattito pubblico o rifiutando di applicare le normative europee”. È l'accusa che arriva dall'organizzazione Via Campesina, coordinamento delle organizzazioni dei piccoli agricoltori.

L'accusa

“Nella Commissione Agricoltura del Parlamento italiano circolano quattro proposte di decreto che, in termini molto chiari, cercherebbero di autorizzare l'ingresso di nuovi organismi geneticamente modificati in Italia, Paese 'Ogm free' dal 2001, dove frutta, vino e i settori delle sementi orticole che sarebbero interessati dalla modifica del decreto sono fondamentali per il sistema agricolo nazionale”, si legge in una nota dell'organizzazione che afferma che l'Italia giustifica le sue proposte di decreto “in parte in netta contraddizione con il diritto comunitario, citando falsamente la necessità di adeguarsi alla normativa comunitaria sulla commercializzazione delle sementi”. In realtà, continua il comunicato “questo obbligo al momento non esiste”, e anzi “l'unica cosa che i Paesi devono assicurarsi di attuare è la sentenza della Corte di giustizia europea”, che afferma che quelli approvati a livello Ue devono poter essere commercializzati.

Il genoma editing

La questione della modifica genetica e della biotecnologia in campo agricolo nell’Ue è sotto i riflettori da quando la Corte di giustizia dell’Ue ha stabilito, nel 2018, che gli organismi ottenuti con la tecnica di riproduzione vegetale della mutagenesi sono Ogm e dunque soggetti alle forti restrizioni imposte dalle norme europee in materia. A differenza dell'ingegneria genetica tradizionale che inserisce in modo casuale materiale genetico in un genoma ospite, il genoma editing è un tipo di ingegneria genetica in cui il Dna è modificato solo in alcune sue parti specifiche e da alcuni viene reputato molto più sicuro e meno invasivo. L’Italia negli ultimi anni si è schierata a favore della biotecnologia come tecnica di supporto per l’agricoltura da distinguere rispetto agli Ogm ma diverse organizzazioni ambientaliste si oppongono fermamente all'editing genetico, ritenuto come un tentativo dell'industria agroalimentare di introdurre sul mercato europeo i “nuovi Ogm”.

Grandi organizzazioni a favore

Invece i rappresentanti delle grandi organizzazioni degli agricoltori europei, come Confagricoltura, sostengono che l’equiparazione tra biotecnologie e Ogm stia mettendo a repentaglio la loro competitività a livello mondiale, poiché impedisce loro di utilizzare strumenti per aumentare la produttività delle imprese. Via Campesina accusa anche tre membri del Parlamento europeo, tra cui l'italiano Paolo De Castro di aver fatto pressione sulla commissaria per la Salute e Sicurezza alimentare Stella Kyriakides per convincerla a ignorare il principio di precauzione e la valutazione d'impatto che hanno guidato le decisioni dell'Ue sulla questione degli Ogm fino ad ora, e aprire la strada alla nuova tecnologia.

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