Boschi in fiamme, l'Italia il Paese Ue in cui ci sono stati più incendi

Dal punto di vista dell'estensione dei terreni andati in fumo è però il Portogallo a detenere il record negativo. Bruxelles: “Dobbiamo moltiplicare gli sforzi per proteggere i polmoni della terra”

L'Italia ha il triste primato di essere il Paese nel quale lo scorso anno ci sono stati il maggior numero di incendi boschivi nell'Unione europea. Secondo l'edizione 2018 della relazione annuale sugli incendi boschivi in Europa, Medio Oriente e Nord Africa, pubblicata dalla Commissione, nella Penisola sono andati in fiamme ben 14.649 ettari di boschi in 147 roghi.

Portogallo record negativo

Dal punto di vista però dell'estensione delle zone colpite sono Portogallo e Svezia a detenere il primato negativo. La Svezia ha registrato la peggiore stagione di incendi da quando se ne tiene traccia. La superficie totale bruciata equivalente a oltre 21.605 ettari in 74 incendi, è la seconda più elevata dell'Ue, una posizione insolita per un paese del nord Europa. Il Portogallo si riconferma come la nazione che ha registrato il maggior numero di ettari andati in fumo, nonostante la superficie totale andata persa sia stata solo una piccola frazione di quella registrata nel 2017, oltre che una delle più basse degli ultimi 10 anni: 37.357 ettari in 86 incendi. Le cose sono andate male anche nel Regno Unito con 79 incendi e 18.032 ettari distrutti.

Le stime totali

In totale secondo le stime di Bruxelles la superficie di foreste e terreni distrutti dal fuoco nell'Ue l'anno scorso ammonta a quasi 178mila ettari. Si tratta comunque di meno di un sesto della superficie bruciata nel 2017 e meno della media a lungo termine, anche se tuttavia i Paesi colpiti da incendi di grandi dimensioni sono stati più numerosi che mai.

"Proteggere i polmoni del pianeta"

"Boschi e foreste sono vitali per far fronte all'emergenza climatica ed ecologica. Sono i nostri polmoni e il nostro sistema di supporto vitale e ospitano l'80% della biodiversità del pianeta”, ha ricordato il commissario all'Ambiente Karmenu Vella. “Dobbiamo reagire e moltiplicare gli sforzi per rendere le nostre foreste più resilienti a un clima più caldo e più secco”, ha aggiunto il commissario Tibor Navracsics, responsabile del Centro comune di ricerca che ha redatto il report, sottolineando che “l'evoluzione delle condizioni meteorologiche associata ai cambiamenti climatici aumenta il rischio di incendi boschivi a livello mondiale”.

Il meccanismo di protezione Ue

Nel 2018 in Europa il meccanismo di protezione civile dell'Ue è stato attivato 5 volte per rispondere ad incendi boschivi in Svezia, Grecia, Lettonia e Portogallo. Nel corso dell'estate sono stati mobilitati un totale di 15 aerei, 6 elicotteri e oltre 400 vigili del fuoco.

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