Sabato, 18 Settembre 2021
Ambiente&Clima

Il 38 per cento delle famiglie italiane sceglie cibi a base vegetale

Il mercato di questo tipo di prodotti vale 385 milioni di euro ed è cresciuto in un anno del 3,7 per cento. "Quello che mangiamo ha un impatto sulla nostra salute e sull'ambiente"

Foto Ansa EPA/JULIEN WARNAND

Il cibi a base vegetale, alternativi a quelli più classici fatti con la carne, si stanno diffondendo sempre più in Italia e sono ora scelti dal 38 per cento delle famiglie. Lo mostra una ricerca Ipsos secondo cui circa 22 milioni di consumatori, hanno introdotto questi alimenti nella loro dieta e ora il mercato di questi prodotti in Italia vale 385 milioni di euro, secondo i dati IRi di settembre 2020, e in un anno è cresciuto del 3,7 per cento.

Questa tendenza è frutto di scelte alimentari sempre più attente alla sostenibilità e al rispetto dell'ambiente, ma non parliamo solo di vegani o vegetariani, ma anche di un gruppo sempre più nutrito della popolazione che ha scelto di ridurre il consumo di proteine animali. "Quello che mangiamo ogni giorno ha un impatto sulla nostra salute, ma anche su quella dell'ambiente. I consumatori lo sanno e questo li sta spingendo ad aumentare il consumo di frutta, verdura, ma anche di alimenti a base vegetale. In Italia si contano un po' meno di 5 milioni tra vegetariani e vegani (rispettivamente 6,7 e 2,2 per cento della popolazione)”, spiega Salvatore Castiglione, presidente del gruppo Prodotti a base vegetale di Unione Italiana Food. “Le persone negli ultimi anni hanno aumentato il consumo di verdure sono oltre 22 milioni (43% della popolazione). Oggi si parla di "flexitariani" per indicare persone che hanno deciso di ridurre il consumo di proteine animali, sia per ragioni di salute che ambientali. Questo non vuol dire che smetteremo di mangiare proteine animali, perché a tavola c'è posto per tutti. Quello che cambierà sempre di più saranno le quantità e la frequenza con cui le mangeremo", continua il presidente.

Una ricerca Ipsos mostra che i motivi di salute (76%) e quelli etici (63%) sono le principali motivazioni di interesse dei consumatori per questo tipo di alimenti. E quasi un italiano su 3 (29%) si dice intenzionato a introdurre i burger "veg" (o prodotti alimentari simili) nella propria dieta. "La sostenibilità ambientale è una delle principali ragioni di acquisto di questi prodotto”, aggiunge Castiglione, sottolineando che “oggi quasi due italiani su tre dichiarano di interessarsi alla sostenibilità, e tre italiani su quattro si dicono disposti a pagare di più per un prodotto 'eco-friendly', un gesto concreto che contribuirà a salvare il Pianeta partendo dalla nostra tavola".

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