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Bill gates - foto Ansa  EPA/FRANCK ROBICHON

Bill gates - foto Ansa EPA/FRANCK ROBICHON

"Le lobby sostenute da Gates spingono per far legalizzare il genoma editing in Europa"

Un dossier del Corporate Europe Observatory (Ceo) parla di "varie nuove tattiche" utilizzate per preparare il terreno a una deregolamentazione che è sostenuta anche dall'Italia

Le lobby dell'industria delle biotecnologie, ma anche gruppi di pressione sostenti da Bill Gates, stanno conducendo una strenua battaglia a Bruxelles per fare in modo che la nuova generazione di tecniche di modificazione genetica sia esclusa dalle normative europee sugli Ogm.

Il dossier

È l'accusa contenuta in un dossier del Corporate Europe Observatory (Ceo) che parla di “varie nuove tattiche” utilizzate per preparare il terreno a una deregolamentazione in materia e consentire l'uso del genoma editing. Secondo l'associazione funzionari dei ministeri nazionali verrebbero selezionati con cura per riunioni strategiche congiunte con i lobbisti e un gruppo di esperti avrebbe istituito una nuova Taskforce con sovvenzioni dalla Fondazione Gates per aprire per sostenere "narrazioni climatiche" a vantaggio di queste nuove tecnologie mentre una piattaforma di lobby starebbe esagerando il sostegno da parte degli istituti di ricerca. Il tutto mentre la Commissione sta elaborando uno studio sulle nuove tecniche che fornirà una base per ulteriori discussioni tra gli Stati membri e che verrà pubblicato entro fine aprile. L'editing genomico è una nuova tecnologia che permette di modificare il Dna di piante e animali senza utilizzare però quello di specie diverse ed per questo ritenuta più sicura da doversi scienziati ma ugualmente rischiosa dagli ambientalisti. Gli Stati membri sul punto sono divisi, con l'Italia e la Francia tra le nazioni favorevoli all'apertura.

Clima e genoma editing

Come afferma Ceo nel suo dossier, il think-tank Re-Imagine Europe, fondato dall'ex capo di stato francese Valéry Giscard d'Estaing, nel 2018 ha lanciato di una "Taskforce su innovazione e clima" sotto la spinta di alcuni membri del suo comitato consultivo, tra cui l'eurodeputato del Pd Paolo De Castro e l'ex commissario per la Ricerca, la scienza e l'innovazione Carlos Moedas, entrambi favorevoli alle nuove tecniche di modificazione genetica. “Solo per questa task force, il think-tank ha ricevuto un'enorme sovvenzione di 1,5 milioni di dollari dalla Bill and Melinda Gates Foundation” e l'obiettivo della task force è descritto sul sito web della Fondazione Gates in termini chiari: "Impegnarsi con un'ampia gamma di parti interessate europee sull'editing del genoma nel 21esimo secolo".

Le riunioni con i funzionari

All'interno di questa strategia, continua il dossier, nel novembre 2020 è stata lanciata anche la nuova "Taskforce su agricoltura sostenibile e innovazione". Per Ceo questa task force “ha solo un obiettivo, ovvero la deregolamentazione del genoma editing per le colture e degli animali”. Parallelamente, afferma sempre il dossier, la European Plant Science Organisation (Epso) starebbe organizzando riunioni tra i suoi lobbisti e funzionari comunitari concentrandosi su due questioni: “Qual è la strategia legale più opportuna per la deregolamentazione e come le tecniche di modifica del genoma possono essere inquadrate come una soluzione al cambiamento climatico”.

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