Il maltempo piomba sulle tavole: aumentano i prezzi delle verdure 

La "pazza" primavera ha provocato un’impennata del 7%. Danni anche a vigneti, agrumeti, oliveti e ciliegi

Una prima stima dei danni si aggira intorno ai 10 milioni di euro. Costi che inevitabilmente stanno ricadendo sui consumatori. A dimostrarlo, l’aumento del 7% dei prezzi delle verdure vendute al dettaglio. Tutta colpa del maltempo che da giorni sta colpendo l’Italia con piogge, grandinate e temperature lontane dai canoni primaverili.

A fare la conta dei danni è la Coldiretti. Sulla base del monitoraggio della situazione nelle campagne di tutta Italia, il costo a carico del settore sarebbe di 10 milioni di euro: “grandine, pioggia e vento forte, esondazioni e allagamenti hanno distrutto coltivazioni, stalle e strade rurali”, spiega la Coldiretti. “Campi devastati - prosegue - si segnalano a macchia di leopardo su tutto il territorio nazionale, dalla Lombardia al Piemonte, dall'Emilia Romagna al Lazio, dalle Marche alla Puglia, fino alla Basilicata e alla Sardegna”. 

Il maltempo fuori stagione ha colpito la Penisola in un momento particolarmente delicato per l'agricoltura “con le semine, le verdure e gli ortaggi in campo e le piante che - continua la Coldiretti - iniziano a fare i primi frutti. Grandinate killer hanno fatto strage di ortaggi, cereali, girasole e frutta colpendo campi, serre, vigneti, agrumeti, oliveti e ciliegi compromettendo i raccolti dopo un anno di lavoro”. La grandine è l'evento più temuto dagli agricoltori in questo momento perché i chicchi si abbattono sulle verdure e sui frutteti e  spogliano le piante compromettendo i raccolti successivi, dopo un anno di lavoro. 

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A causa di questi fenomeni, i prezzi delle verdure al dettaglio sono aumentati del 7% rispetto allo scorso anno. Tra le colture più colpite ci sono sicuramente le ciliegie, soprattutto a causa della grandine che ha devastato i raccolti nella provincia di Bari, dove si coltiva oltre un terzo della produzione nazionale.

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