Sabato, 18 Settembre 2021
Ambiente&Clima

Nel Mar Menor spagnolo "autentico dramma naturale", morti migliaia di pesci e crostacei

Secondo gli esperti la tragedia ambientale potrebbe essere stata causata da scarichi dell'agricoltura intensiva che hanno portato a una mancanza di ossigeno nell'acqua

Foto Ansa

Quello in corso nel Mar Menor, nel sud-est della Spagna, è un "autentico dramma naturale" che è "conseguenza" di "molti anni di mancanza di interventi e permissività di azioni lesive dell'ambiente". Così ha definito la portavoce del governo spagnolo, Isabel Rodríguez, la situazione della laguna salata in cui negli ultimi giorni sono stati trovato migliaia e migliaia di pesci e crostacei morti.

Le cause di questa tragedia ambientale sono in fase di studio, ma si teme che, come già successo in episodi simili in passato, il fattore determinante sia un fenomeno di anossia (mancanza d'ossigeno) su cui influirebbero scarichi nocivi provocati in particolare dall'agricoltura intensiva della zona e che causano eutrofizzazione (eccesso di sostanze nutritive dannoso per la fauna di un determinato ecosistema), circostanza negata dal settore. Secondo gli ultimi dati forniti dalle autorità locali e riportati dai media iberici, sono già state raccolte almeno 4,5 tonnellate di pesci e altri organismi morti, una cifra superiore rispetto a quella del 2019, quando si verificò un altro grave episodio di moria di pesci (allora vennero raccolte 3 tonnellate). "Senza dubbio la mortalità è significativamente superiore a quella di allora", ha affermato alla radio Cadena Ser Pedro García, portavoce dell'Associazione dei Naturalisti del Sud-est.

Il messaggio di Madrid arriva in piena polemica sulle responsabilità della situazione tra l'amministrazione nazionale — in mano alla coalizione Partito Socialista-Unidas Podemos — e quella di Murcia, regione in cui si trova il Mar Menor e nella quale governa da 25 anni il Partito Popolare, prima forza dell'opposizione. Quest'ultima sostiene che gli scarichi nocivi provengono da attività sulle quali è competente il governo centrale, mentre Madrid sostiene il contrario, cioè che la situazione attuale del Mar Menor sia frutto di una gestione politica regionale permissiva rispetto ad attività irregolari. Per domani è attesa una visita al Mar Menor della vicepremier e ministra della Transizione Ecologica Teresa Ribera.

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