Merluzzo bianco del Baltico a rischio, l'Ue impone lo stop alla pesca

Misure emergenziali fino alla fine dell'anno, poi una revisione del provvedimento. Secondo gli studi gli stock sono in rapido declino

La Commissione europea scende in campo per tutelare il merluzzo bianco del Baltico orientale che secondo recenti studi è a rischio con gli stock in rapido declino. Per questo Bruxelles ha annunciato misure di emergenza che imporranno, con effetto immediato, il divieto di pesca commerciale di questo pesce nella maggior parte del Mar Baltico fino al 31 dicembre 2019.

"Impatto catastrofico"

"L'impatto del collasso di questi stock di merluzzo bianco avrebbe conseguenze catastrofiche sulla sussistenza di molti pescatori e comunità costiere”, della zona e per questo “dobbiamo agire con urgenza per ricostituire lo stock - nell'interesse sia della pesca che dei pescatori”, ha dichiarato il commissario agli Affari marittimi, Karmenu Vella, secondo cui “ciò significa rispondere rapidamente a una minaccia immediata, grazie alle misure di emergenza”, ma anche puntare a “un'adeguata gestione dello stock - e del suo habitat - in prospettiva di lungo termine".

Il divieto

Il divieto riguarderà tutti i pescherecci e si applicherà a tutte le zone del Mar Baltico in cui è presente la quota preponderante dello stock con l'eccezione di alcune deroghe specifiche e mirate. Esso fa seguito a misure già adottate da alcuni Stati membri. Poiché le misure in questione non garantiscono un approccio uniforme in tutte le zone in cui si trova lo stock di merluzzo bianco del Baltico orientale e non tutti gli Stati membri intendono adottare misure nazionali, la Commissione ha deciso che ulteriori misure di emergenza sono giustificate.

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Il riesame della misura

La Commissione e gli Stati membri riesamineranno la necessità di interventi più a lungo termine verso la fine dell'anno, quando i ministri si riuniranno per decidere sulle possibilità di pesca per l'anno prossimo. I ricercatori hanno indicato inoltre altri fattori, oltre la pesca, che costituiscono una minaccia per lo stock e devono essere affrontati separatamente, tra cui la mancanza di salinità, le temperature dell'acqua troppo elevate, la carenza di ossigeno e l'infestazione da parassiti.

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