Mosche da mangiare e alimentate con i rifiuti: al via l'allevamento Entocycle

La struttura sorgerà nel Regno Unito e costerà circa 11 milioni di euro. L'azienda userà scarti alimentari locali per nutrire gli insetti: "Ridurremo le emissioni di Co2 e consentiremo una produzione di cibo a chilometro zero"

Una mosca soldato nera

Finora era conosciuta agli esperti di impianti di trattamento dei rifiuti per la sua utilità nei processi di compostaggio e persino della produzione di biomasse. Ma adesso, la mosca nera soldato potrebbe finire sulle nostre tavole. Magari sotto forma di un finto hamburger. È questo il progetto di Entocycle, start-up  che ha ottenuto un finanziamento da 11 milioni di euro per costruire un impianto per l'allevamento di insetti alle porte di Londra.

La struttura avrà la particolarità di unire due tipi di business: quello dei rifiuti e quello della produzione alimentare. Secondo i piani di Entocycle, infatti, che già oggi è attiva nel trattamento degli scarti alimentari, il nuovo impianto sarà in grado di trattare 33.000 tonnellate di rifiuti di questo tipo all'anno proprio grazie all'aiuto delle mosche, parte integrante del processo: gli scarti (per lo più frutta e verdura in eccesso, chicchi di orzo per birra scartati e fondi di caffè) vengono 'mangiati' da questi insetti, che hanno anche il pregio di riuscirne a ridurre il carico inquinante. Il compost restante verrà immesso sul mercato come fertilizzante o per produrre energia. Le mosche, invece, verranno utilizzate per produrre cibi ad alto contenuto proteico.

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"Il Regno Unito sta assumendo un impegno ambizioso per diventare un leader nei sistemi di produzione alimentare sostenibile", ha affermato Keiran Whitaker, fondatore di Entocycle. "Attraverso gli insetti possiamo garantire le catene di approvvigionamento locali, tema importante come dimostrato dalla pandemia di Covid-19. Inoltre, ridurremo notevolmente le emissioni di Co2", assicura.

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