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Foto Ansa  EPA/Miguel Gutierrez

Foto Ansa EPA/Miguel Gutierrez

Greenpace: la Pac affronti anche la necessità di tagliare i consumi di carne

Uno studio pubblicato su Nature afferma che una massiccia riduzione e un radicale cambiamento nelle tecniche di allevamento sono essenziali per garantire il futuro sostentamento dell'umanità

C'è un argomento che manca nel dibattito sulla riforma della Pac, quello della riduzione del consumo di carne e di prodotti lattiero-caseari come principali responsabili delle emissioni di gas serra nel settore. Lo afferma Greenpeace Europa, che a margine della discussione al Consiglio agricoltura di Lussemburgo, attraverso il suo direttore della politica agricola, Marco Contiero, ha sottolineato che "una settimana dopo un rapporto storico di scienziati del clima e dopo un'estate di siccità e incendi in Europa, è chiaro che il nostro sistema agricolo deve cambiare".

Lo studio

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature una massiccia riduzione della quantità di carne consumata, insieme ad enormi cambiamenti nelle tecniche di allevamento sono essenziali per garantire la futura capacità del nostro pianeta di sostenere l'umanità. L'analisi, che esamina le future proiezioni demografiche in tutto il pianeta e l'impatto delle attuali tecniche di coltivazione sull'ambiente, avverte che un cambiamento rapido è vitale in quanto il riscaldamento globale causa forti impatti sulla produzione alimentare. Lo studio afferma che per ogni grado centigrado di aumento ulteriore della temperatura, si stima che i rendimenti globali di grano scenderanno del 6%, mentre si stima che i raccolti globali di riso diminuiranno del 10%.

Dieta flessibile a base vegetale

Ma allo stesso tempo la crescita della popolazione significherà coltivare il 50% in più di cibo per sostenere quasi 10 miliardi di persone nei prossimi 30 anni e se non verranno apportate modifiche, gli impatti della produzione di cibo sull'ambiente aumenteranno fino al 90% entro il 2050, secondo gli autori dello studio, il che significa che il pianeta non sarà più uno "spazio operativo sicuro per l'umanità". Di conseguenza hanno chiesto alla popolazione della Terra di adottare una dieta "flessibile" a base vegetale, in cui la carne viene in genere venga mangiata meno di una volta alla settimana.

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