Sabato, 19 Giugno 2021
Ambiente&Clima

Il Parlamento chiede una direttiva per vietare le gabbie negli allevamenti

Approvata in commissione Agricoltura una risoluzione che fa proprie le richieste della petizione dei cittadini "End the cage Age". Gli animalisti: "I cittadini vogliono la fine di questa pratica crudele"

Foto Ansa - EPA/RAMINDER PAL SINGH

La commissione per l'agricoltura del Parlamento europeo ha chiesto oggi alla Commissione europea di proporre una legislazione sul divieto di gabbie negli allevamenti di animali. I deputati hanno sostenuto una risoluzione basata sull'iniziativa dei cittadini europei “End the Cage Age”, che raccolse oltre 1,4 milioni di firme in tutta Europa per chiedere l'eliminazione graduale dell'agricoltura in gabbia, prevedendo di raggiungere l'obiettivo entro il 2027. Nella risoluzione approvata si chiede inoltre all'esecutivo comunitario di accelerare la revisione della legislazione sul benessere degli animali, chiedendo "i risultati entro il 2022" invece della data prevista per il 2023. La risoluzione inoltre "richiede che tutti i prodotti animali importati nell'Ue siano prodotti nel pieno rispetto della legislazione dell'Ue pertinente, compreso l'uso di sistemi di allevamento senza gabbie" e ha sottolineato l'importanza di fornire incentivi adeguati e programmi finanziari per sostenere gli agricoltori durante la transizione, visto che i costi per il settore potrebbero essere alti.

E ancora, la risoluzione chiede alla Commissione “di proporre una legislazione Ue specifica sulle norme minime per la protezione dei conigli d'allevamento”. "Questa risoluzione è un'ulteriore conferma che, come i cittadini di tutta Europa, i legislatori vogliono anche porre fine alla crudele pratica di mettere in gabbia centinaia di milioni di animali d'allevamento ogni anno”, ha esultato Olga Kikou, direttrice di Compassion in World Farming Eu, una delle Ong che hanno promosso la petizione 'End the Cage Age', nel ringraziare i deputati “per aver riconosciuto e accettato la necessità di questo importante cambiamento”. La risoluzione, che sarà votata dal Parlamento durante la prima sessione plenaria di giugno, è nata sulla scia dell'audizione in Aula del 15 aprile in cui furono chiamati a discutere con i legislatori comunitari i promotori della petizione.

“L’Unione europea può e deve dimostrare di essere leader mondiale nella gestione del benessere animale mettendo fine alle gabbie in allevamento. Consideriamo questo un imperativo morale, sanitario ed economico per costruire le basi di un futuro migliore per tutti", ha dichiarato Dino Giarrusso, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, secondo cui "non c'è più tempo da perdere per eliminare questa pratica brutale". Per il deputato "questo genere di allevamenti-lager aumentano i rischi di epidemie mettendo a repentaglio la sicurezza sanitaria degli operatori e di conseguenza di tutti i cittadini che vivono in zona". Giarrusso ha anche chiesto "un sistema di etichettatura chiaro e obbligatorio sulla modalità di allevamento e di trasformazione che copra tutto il ciclo produttivo compreso il trasporto e la macellazione”.

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