"La pesca 'cancellata' dalla Commissione Ue", la Lega contro von der Leyen

L'eurodeputata Rosanna Conte: "Tolto il nome dal portafoglio del nuovo commissario, la presidente vuole abbattere ancora di più le catture". Legacoop: "Preoccupa mancanza di riferimenti a temi sociali"

Il nuovo commissario Ue Sinkevicius (a destra) con la presidente della Commissione von der Leyen

"Nella nuova Commissione europea non ci sarà il termine 'pesca' nel portafoglio assegnato al 28enne lituano Sinkevičius. La pesca, in altre parole, è stata cancellata per far posto a un vago 'Ambiente e oceani', come se un settore che occupa 300mila persone in tutta Europa possa essere ridotto solo a mere questioni ambientali". Non è piaciuta alla Lega, ma anche a diverse organizzazioni del settore in tutta l'Ue, il mancato riconoscimento alla pesca di un titolo tra i 26 assegnati al suo team dalla presidente designata Ursula von der Leyen. Al di là del nome, quello che preoccupa sono le dichiarazioni d'intenti del nuovo esecutivo comunitario, molto sbilanciate sul lato della sostenibilità e poco attente alle questioni socioeconomiche, denunciano, tra gli altri, l'eurodeputata del Carroccio Rosanna Conte e la Legacoop.

"Per von der Leyen - dice Conte - la pesca deve diventare più sostenibile abbattendo ancora di più le catture. Tutto questo è inaccettabile: le marinerie italiane hanno già pagato un prezzo altissimo nel nome di un assurdo allarmismo. La pesca italiana sta già compiendo innumerevoli sforzi in nome della sostenibilità ambientale. Quello che manca è una sostenibilità economica e sociale. E la causa di ciò è una visione miope, disinformata e lontana dai veri problemi del settore. La nuova Commissione sembra voler proseguire su tale strada scellerata", avverte.

Per la Legacooop, "la presidente von der Leyen nella lettera di missione, nel chiedere al commissario Sinkevičius di collaborare con il collega che si occuperà di commercio, non si sofferma invece sulla necessità, più volte espressa dalle organizzazioni europee della pesca anche per voce del Comitato europeo per il dialogo sociale settoriale, di una maggiore attenzione ai temi sociali. La politica comune della pesca, orientata ad una razionalizzazione delle catture, lo abbiamo detto e lo ribadiamo, necessita di misure socioeconomiche di accompagnamento", conclude. 

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