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Giovedì, 26 Maggio 2022
Strasburgo

Pesca, salta la stretta Ue sulle sanzioni. Ambientalisti: "Schiaffo ai pescatori onesti"

Il Parlamento europeo boccia l'atto delegato della Commissione che avrebbe introdotto criteri più severi per far scattare. La Lega: "Grende risultato, tutelato il settore"

Stop alla stretta sulle sanzioni ai pescatori che infrangono le regole Ue. Votando a favore di una obiezione dell'atto delegato con cui la Commissione aveva proposto di rivedere il sistema di sanzioni nel settore, il Parlamento europeo ha di fatto bloccato un provvedimento che, a detta delle organizzazioni di categoria come Federpesca e l'Alleanza delle cooperative, avrebbe comportato lo stop ai fondi Ue del Feampa anche per infrazioni di lieve entità. Di diverso avviso gli ambientalisti, a partire dall'eurodeputata dei Greens, Rosa D'Amato, che attacca: "Questo è uno schiaffo ai pescatori onesti". 

Chi esulta

A sostenere l'obiezione all'atto delegato sono stati quasi tutti gli eurodeputati italiani, a eccezione di quelli del gruppo ecologista. "Il lavoro di squadra che ho richiesto di attivare quando per prima ho lanciato l'allarme su questo provvedimento ha funzionato", dice soddisfatta Rosanna Conte,  eurodeputata della Lega e capogruppo di Identità e democrazia in commissione pesca al Parlamento europeo. "Se l'atto delegato fosse passato - continua l'esponente del Carroccio - si sarebbe finito per punire anche quei pescatori che commettono infrazioni di lieve entità, spesso dovute a meri errori burocratici, senza fare distinzione tra chi ha davvero fatto il furbetto e merita di essere punito, e i lavoratori onesti, i quali, anche per una infrazione involontaria, avrebbero rischiato di perdere i fondi Ue", conclude.

Sulla stessa linea il direttore di Federpesca, Francesca Biondo: "Il voto rappresenta un passo fondamentale, segnale della centralità del Parlamento rispetto a una politica miope e criminalizzante messa in atto in questi anni dalla Commissione europea". Per l'Alleanza delle cooperative della pesca, "è stato fermato un accanimento punitivo nei confronti della categoria alle prese con problemi di ogni tipo, dalla mancanza di ammortizzatori sociali per i periodi di fermo, alla riduzione dei giorni annui di attività in mare, all'aumento dei costi di produzione".

Il fronte ecologista

I Greens al Parlamento europeo hanno contestato questa lettura dell'atto delegato: "Rendere inammissibili ai fondi Ue del Feampa le domande di imprese che commettono infrazioni gravi sarebbe stato un atto di giustizia - dice D'Amato - L’atto delegato proposto dalla Commissione aveva il duplice obiettivo di proteggere quei pescatori che rispettano le regole e di tutelare i soldi dei contribuenti. Basta fake news: lo stop ai fondi, secondo la proposta di Bruxelles che noi abbiamo appoggiato, sarebbe scattata per chi pesca senza licenza o in una zona proibita, o nei periodi di fermo. Chi fa populismo dicendo di difendere la categoria, in realtà protegge chi non rispetta le regole e le lobby dei grandi pescherecci, a danno dei piccoli pescatori onesti". Del resto, prosegue l'eurodeputata ecologista, "sono le stesse persone che hanno permesso di estendere il sostegno del Feampa ai pescherecci sopra i 12 metri, decisione alla quale noi ci siamo fermamente opposti. Gli stessi che non dicono che, bocciando questo atto delegato, si dovrà attendere un nuovo atto, facendo slittare molto probabilmente l’erogazione dei fondi per tutta la categoria. E che ancora una volta i furbetti toglieranno risorse alle imprese e ai lavoratori onesti, oltre che a tutti noi contribuenti”, conclude.

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