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La pesca delle vongole è salva: via libera a deroga Ue

L'Eurocamera non ha opposto obiezioni alla proposta della Commissione di concedere ai pescatori italiani di catturare le vongole al di sotto della grandezza minima consentita nel resto delle acque europee

I pescatori di vongole italiani sono salvi, almeno per i prossimi 2 anni: il Parlamento europeo non ha opposto obiezioni alla proposta della Commissione Ue di concedere all'Italia una deroga, grazie alla quale le marinerie tricolore potranno pescare vongole al di sotto della grandezza minima consentita nel resto delle acque europee (ossia 25 millimetri di diametro).  

La deroga nasce dal fatto che gli studi scientifici hanno dimostrato che nelle acque italiane questi molluschi sono in media più piccoli, e dunque pescarne esemplari con un diametro fino a 22 millimetri non comprometterebbe la riproduzione degli stock (motivo per cui Bruxelles ha fissato una taglia minima su scala Ue). "Senza il via libera alla richiesta di tolleranza avanzata dall’Italia si rischiava di affondare una parte importante della flotta nazionale - dice Coldiretti - In gioco c'è una flotta di circa 710 imprese in Italia e oltre 1600 addetti, con un indotto di altre 300 imprese di commercializzazione all’ingrosso e un altro migliaio di addetti".

La durata del provvedimento è di 2 anni, ossia 1 anno in più rispetto alle precedenti deroghe. "Si tratta di una vittoria prima di tutto per i nostri pescatori, i cui sforzi per uno sfruttamento sostenibile dello stock di vongole hanno trovato una giusta ricompensa - dice Rosanna Conte, eurodeputata della Lega e capogruppo di Identità e democrazia in commissione Pesca - Ma è anche merito del gioco di squadra che abbiamo fatto per difendere un'istanza sacrosanta dall'ostruzionismo dei deputati vicini alle lobby spagnole. L'impegno paga: il dialogo coi colleghi ha portato i suoi frutti, evitando inutili e dannose lungaggini. Adesso bisogna lavorare per rendere questa deroga permanente. Gli studi hanno confermato che ridurre la taglia minima delle vongole nelle nostre acque non impedisce una gestione sostenibile della risorsa. È necessario agire per fare in modo che le evidenze scientifiche si traducano in atti legislativi", conclude.

Esultano anche Pietro Bartolo e Giosi Ferrandino, eurodeputati del Pd: “Le obiezioni dei colleghi spagnoli - dicono - si sono rivelate prive di fondamento. Gli studi scientifici, infatti, hanno espresso pareri inequivocabili riconoscendo che la deroga, già concessa l’anno scorso, non solo non ha avuto un impatto negativo sullo stato della risorsa, ma che la situazione degli stock appare stabile se non in miglioramento". Per Rosa D'Amato del Movimento 5 stelle: "La deroga è in linea con gli obiettivi dello sfruttamento sostenibile dello stock di vongole nelle acque territoriali italiane. Sono felice per le nostre centinaia di imprese e lavoratori impegnati in questo delicato settore produttivo e di aver contribuito al risultato con il mio lavoro in commissione Pesca".

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