"Provocano autismo", Ue vieta 2 pesticidi. Ma governo e Lega: "Servono contro cimice asiatica"

Roma protesta contro la messa al bando del Clorpirifos-metile, che secondo diversi studi scientifici potrebbe provocare ritardi neurologici nei bambini e tumori. "Ma a oggi è unico strumento contro insetto che sta debellando il comarto ortofrutta", dicono gli agricoltori italiani

Gli scienziati hanno accertato che possono provocare ritardi nello sviluppo neurologico dei bambini e anche tumori. E per questo l'Unione europea li ha vietati. Ma gli agricoltori italiani, la Lega e anche la ministra Teresa Bellanova protestano: perché uno dei due pesticidi messi al bando la scorsa settimana da Bruxelles risulta, a detta degli operatori, l'unico strumento efficace per combattere la cimice asiatica, insetto che ha già provocato 500 milioni di euro di danni ai comparti ortofrutta, mais e soia nel Belpaese. E adesso il governo chiede che vi sia una apposita deroga per l'Italia, dato che i divieti dovrebbero scattare già nei primi mesi del 2020.

I pesticidi vietati

Ma andiamo per ordine. Come dicevamo, l'Ue, per la precisione il Comitato permanente europeo per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi (in acronimo inglese Paff), ha stabilito che i pesticidi Clorpirifos e Clorpirifos-metile sono altamente rischiosi per la salute umana e per questo ha proposto la messa al bando. Nel Comitato siede anche il nostro Paese, con degli esperti nominati dal ministero della Salute. La proposta diventerà esecutiva nel gennaio 2020, con ogni probabilità e a quel punto gli Stati membri avranno 3 mesi di tempo per adeguarsi.

La decisione è stata presa sulla base di studi vagliati dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare, l'Efsa di Parma. Studi che hanno confermato che non possono essere determinati livelli di esposizione sicuri a queste due sostanze attive. Dunque, in base al principio di precauzione, vanno vietati. Il Clorpirifos è uno dei pesticidi più comunemente usati in Europa e i suoi residui sono spesso presenti in frutta, verdura, cereali e latticini, nonché nell'acqua potabile.

Le accuse degli ambientalisti

Secondo alcune ogn Ue, tra cui Heal (Health and Environment Alliance) e Pan (Pesticide Action Network), "l'esposizione a questa sostanza attiva, anche a piccole dosi, è pericolosa ed è stata collegata a disturbi dello sviluppo neurologico nei bambini come aumento del rischio di autismo, disturbi dell'attenzione e iperattività, perdita di memoria, e diminuzione del quoziente intellettivo". "I bambini - proseguono le ong - sono considerati particolarmente a rischio perché il loro cervello è ancora in fase di sviluppo. Molti studi, inoltre, indicano il Clorpirifos come interferente endocrino, e il pesticida è stato anche associato a disturbi metabolici, tumori al seno e ai polmoni, infertilità maschile e danni al Dna (genotossicità, ndr)".

"Sebbene meno documentato - aggiungono le ong - il Clorpirifos-metile chimico ha una struttura molto simile al Clorpirifos, e ne condivide la stessa evidenza epidemiologica di tossicità per lo sviluppo neurologico, e il potenziale genotossico". Proprio il Clorpirifos-metile è alla base delle rivendicazioni italiane: questo pesticida, sostengono le organizzazioni di categoria, è l'unico strumento efficace, a oggi, contro la cimice asiatica.  

La protesta dell'Italia

"Sarà un disastro per il settore se non verrà attivata una deroga - afferma Danilo Misirocchi, presidente di Cia Romagna - Non siamo contrari alla dismissione di principi attivi, ma senza altre proposte di mezzi di difesa alternativi, i produttori saranno costretti a estirpare le piante, compromettendo il loro reddito e mettendo a repentaglio un patrimonio frutticolo di qualità”. L'altra alternativa, l'utilizzo delle vespe samurai, è in fase di sperimentazione e non vi sono ancora certezze circa la sua efficacia. 

A cavalcare la protesta degli agricoltori è stata subito la Lega: "Il governo avrebbe dovuto sapere bene quanto questo pesticida fosse importante per il nostro comparto - attacca l'eurodeputata del Carroccio, Rosanna Conte - Avrebbe potuto bloccare il divieto già in sede Paff, ma si è svegliato solo a fatto compiuto. Mi auguro che adesso provveda subito a chiedere e ottenere una deroga. Se non ci riuscisse, sarebbe un disatro per settori chiave come quello ortofrutticolo".

La ministra dell'Agricoltura Bellanova ha già fatto sapere di essersi attivata in merito: "La cimice asiatica è un'emergenza europea, connessa com'è alla crisi climatica, per questo - dice - all'Europa chiediamo uno sforzo e siamo già impegnati con i nostri uffici per negoziare una deroga con Bruxelles". 

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