Cibo sostenibile, più bio e meno pesticidi: ecco il piano Ue "Farm to Fork"

La Commissione mira a destinare il 40% dei fondi Ue per l’agricoltura e il 30% di quelli per il settore ittico per “contribuire agli obiettivi climatici” e investire sull’economia circolare. Biodiversità e rimboschimento tra le priorità di Bruxelles

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen

Premiare” è la parola chiave della nuova strategia Farm to Fork, dalla fattoria alla forchetta, proposta dalla Commissione europea nell’ambito del Green Deal, il piano mira ad azzerare le emissioni europee di CO2 entro il 2050. Bruxelles precisa infatti di non voler penalizzare, ma bensì “premiare gli agricoltori per le migliori pratiche ambientali e climatiche”. Tra queste ci saranno sicuramente “l’agricoltura di precisione e la produzione biologica”, ma anche “standard più stretti per il benessere animale”. Per convincere il settore primario Ue ad adottare metodi sostenibili, la Commissione ha annunciato oggi di voler mettere sul piatto il 40% dei fondi comunitari destinati all’agricoltura e il 30% dei contributi alla pesca

L'energia dei mari

“La Commissione adotterà una politica di tolleranza zero sulla pesca illegale, clandestina e non regolamentare”, assicura Bruxelles, che poi spiega di voler “gestire lo spazio marittimo in modo più sostenibile, in particolare per supportare lo sfruttamento delle energie rinnovabili offshore, il cui potenziale è in crescita”.

Più boschi meno emissioni

“L'area boschiva dell’Ue deve migliorare - si legge nei documenti diffusi oggi - sia in termini di qualità che di quantità, affinché l'Ue raggiunga la neutralità climatica e un ambiente sano”. Le emissioni zero sono infatti raggiungibili non solo con l’abbattimento dell’inquinamento dell’aria, ma anche “trattenendo le emissioni carboniche nel suolo”, un fronte sul quale viene riconosciuto il ruolo chiave degli agricoltori. 

La nuova Pac nel 2022

“I piani strategici - prosegue la Commissione - dovranno riflettere un livello di ambizione più alto per ridurre significativamente l'uso e il rischio di pesticidi chimici, nonché l'uso di fertilizzanti e antibiotici”. Palazzo Berlaymont ammette inoltre che la riforma della Politica agricola comune (Pac) “sarà ritardato all'inizio del 2022”, al fine di consentire alle istituzioni di Bruxelles di confrontarsi con gli Stati membri e le parti sociali “per garantire che fin dall'inizio i piani strategici nazionali per l'agricoltura riflettano pienamente l'ambizione del Green Deal e la strategia Farm to Fork”.

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Stop ai prodotti chimici nei campi

Per conoscere in dettaglio il nuovo volto delle politiche agricole e ambientali dell’Ue bisognerà attendere i tempi dettati dalla tabella di marcia. La Commissione annuncerà solo nella primavera del 2020 il piano per ridurre l’uso di pesticidi, fertilizzanti e antibiotici nella filiera agroalimentare.

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