Lunedì, 20 Settembre 2021
Ambiente&Clima

Non solo api, i pesticidi uccidono anche altri insetti fondamentali per i suoli

Uno studio mette in luce il rischio che alcuni prodotti chimici che usiamo nelle coltivazioni comportano per la salute dei nostri terreni

Coleotteri - foto Ansa EPA/JAMAL NASRALLAH

I rischi che i pesticidi causano alle api e ad altri importanti impolinatori sono oramai ben noti, meno noti sono invece i danni che causano ad altri insetti presenti nei nostri terreni, che sono altrettanto importanti per la salute dei nostri suoi. In un recente studio, che rappresenta la prima analisi completa della questione, i ricercatori hanno scoperto che gli impatti misurati delle sostanze chimiche agricole su lombrichi, coleotteri, collemboli e altri organismi sono fortemente negativi. Come riporta il Guardian l'analisi ha lanciato un avvertimento sul fatto che gli organismi del suolo sono raramente considerati quando si valuta l'impatto ambientale dei pesticidi, nonostante l'importanza del loro ruolo.

"Il livello di danno a cui stiamo assistendo è molto maggiore di quanto pensassimo. I terreni sono incredibilmente importanti. Ma il modo in cui i pesticidi possono danneggiare gli invertebrati del suolo ha un'attenzione molto inferiore rispetto a quella che si dà a impollinatori, mammiferi e uccelli, ma è incredibilmente importante che questa cosa cambi", ha dichiarato Nathan Donley, del Center for Biological Diversity negli Stati Uniti e autore dello studio. "I coleotteri e i collemboli hanno un impatto enorme sulla porosità del suolo e vengono davvero sterminati, e anche i lombrichi vengono sicuramente colpiti", ha aggiunto lo studioso, secondo cui "molte persone non sanno che la maggior parte delle api nidifica nel terreno, quindi questo è un importante percorso di esposizione anche per loro".

L'analisi, pubblicata sulla rivista Frontiers in Environmental Science, ha esaminato sistematicamente quasi 400 studi sugli effetti dei pesticidi su invertebrati che vivono almeno parte della loro vita nel suolo. L'analisi ha riguardato più di 275 specie e 284 pesticidi, ma escludeva qualsiasi sostanza chimica attualmente vietata negli Stati Uniti. Gli scienziati hanno scoperto che il 71 per cento dei parametri testati mostrava effetti negativi dall'esposizione ai pesticidi, mentre il 28 per cento non mostrava effetti significativi e solo l'1 per cento mostrava effetti positivi. Ad esempio, l'84 per cento dei parametri testati nei lombrichi è stato influenzato negativamente dalle classi più comuni di insetticidi. Anche alcuni erbicidi e fungicidi danneggiavano sempre i lombrichi.

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