Salmoni deformi e calpestati dagli allevatori, l'orrore del vivaio di acquacoltura

Il video denuncia degli animalisti contro uno stabilimento americano di una multinazionale che opera anche in Europa

Foto di Compassion Over Killing

Salmoni sfigurati raccolti da vasche anguste e gettati in contenitori di plastica dove vengono lasciati soffocare lentamente, alcuni di loro con deformità spinali e altri con funghi che gli consumavano la faccia. È finita sotto accusa una fattoria di acquacoltura nel Maine, negli Stati Uniti, gestita da Cooke, una delle più grandi compagnie di pesce indipendenti al mondo, con ricavi per 1,8 miliardi nel 2018 e i cui prodotti potrebbero essere arrivati anche sulle tavole europee.

Il video shock

La denuncia arriva dall'associazione animalista Compassion Over Killing (Cok) che ha girato un video di nascosto in cui si vedono anche alcuni operai che calpestano e sbattono contro il pavimento i pesci. Come racconta il Guardian Cooke, una multinazionale con sede in Canada, gestisce allevamenti di salmoni negli Stati Uniti, in Scozia e in Cile. La sua filiale True North Foods vende una linea di piatti di pesce confezionati in collaborazione con il guru della cucina sana Martha Stewart. La politica di sostenibilità dell'azienda prevede l'impegno a allevare "pesci con cura e con una considerazione ottimale delle pratiche di benessere degli animali". "Ho visto mentre i loro corpi venivano sbattuti più volte sul pavimento", ha detto però un attivista di Cok che ha girato il video lavorando sotto copertura in un'intervista con il giornale inglese. "Ho visto le loro squame strappate dai loro corpi a causa dell'attrito".

Pesci non protetti dalla legge

A differenza di mucche e maiali, i pesci non sono protetti da una legge federale degli Stati Uniti contro i maltrattamenti ma l'associazione ambientalista ha presentato un reclamo legale all'unità per il benessere degli animali del dipartimento agricolo del Maine. "Sembra che nel vivaio di Bingham si siano verificati incidenti inaccettabili nella manipolazione dei pesci. Questi non sono i nostri standard e non continueranno", ha promesso Cooke in un comunicato in cui si è impegnata a mettere in campo "un rigoroso programma di riqualificazione" presso la struttura del Maine. L'acquacoltura rappresenta metà della produzione ittica globale. Con il declino degli stock di pesci selvatici, la produzione di acquacoltura dovrà raddoppiare entro il 2050, secondo un rapporto del World Resources Institute.

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