Scozia, torna l’incubo della mucca pazza

Le autorità di Edimburgo alla ricerca dei capi infetti, bloccato il commercio delle carni e il movimento degli animali nella zona in cui è stato rilevato un caso dopo un decennio di tregua

EVERETT K. BROWN/ANSA

Quattro mucche sono state abbattute in Scozia per motivi precauzionali dopo che le autorità veterinarie scozzesi, durante un controllo di routine, hanno accertato il primo caso di mucca pazza dopo un decennio di “tregua” dalla malattia. Nella regione dell’Aberdeenshire, nel Nord Est del paese, l’intero villaggio di Huntly, nel quale è avvenuto il contagio, è stato posto sotto un regime di particolare sorveglianza. Divieto di movimento degli animali e il blocco del commercio di capi vivi o di carne è stato imposto dalle autorità che rassicurano non vi sia stato alcun contatto tra i capi abbattuti e le carni destinate al consumo. 

Come rivelato dal quotidiano The Scotsman, la Scozia ha perso il suo status di “negligible risk”, fuori pericolo, ed è stata classificata come “area controllata”, lo stesso livello d’allerta a cui è soggetto il resto del Regno Unito. L’etichetta “rischio zero”, assegnata alla Scozia nel 2009 dall’Organizzazione mondiale della salute animale, era una garanzia di qualità superiore delle carni scozzesi rispetto a quelle degli altri allevatori britannici. Anche per i risvolti commerciali che questo episodio potrebbe avere, il titolare dell’allevamento contaminato si è detto “personalmente devastato” dalla scoperta del morbo tra le sue mucche. 

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Sheila Voas, capo dell’Ufficio veterinario del governo scozzese, ha fatto sapere che “è ancora presto per individuare cosa ha scatenato il morbo, ma il fatto che sia stato scoperto è la prova che il nostro sistema di sorveglianza sta funzionando”. Il direttore dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare, Bernhard Url, ha dichiarato che non vi è alcun motivo immediato per sospettare che l'infezione provenga da mangimi infetti.  Tra gli anni ’80 e ’90, all’apice dell’epidemia, la malattia causò la morte di 170 persone, oltre alla soppressione di 4milioni di bovini in tutto il Regno Unito.

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