La siccità preoccupa l'Europa. Ed è colpa anche dei governi

Uno studio del Wwf mette sotto accusa la cattiva gestione di fiumi, laghi, aree umide e acque di falda da parte delle autorità nazionali europee

La cattiva gestione di fiumi, laghi, aree umide e acque di falda da parte delle autorità nazionali europee peggiora l'impatto della siccità nell'Ue, con fenomeni più frequenti, lunghi e intensi soprattutto nel bacino del Mediterraneo. Sono le conclusioni di uno studio del Wwf Europa su cambiamento climatico e acqua.

Secondo le mappe del Wwf, non solo alcune regioni del Sud Italia, ma anche la Pianura Padana e tutta la Penisola sono ad alto rischio di scarsità di acqua, alluvioni o acque non utilizzabili causa inquinamento. In settembre, la Commissione europea dovrebbe completare l'esame della direttiva quadro del 2000, strumento centrale della politica europea sulle acque e decidere se proporre un aggiornamento.

Secondo il Wwf e altre organizzazioni come Eeb e Wetland International, senza una piena applicazione della direttiva diventerà impossibile per i governi nazionali assicurare l'approvvigionamento idrico necessario ai cittadini e alle attività economiche.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bruxelles vuole comprare terreni agricoli nel resto del Belgio per sfamare i suoi cittadini

  • Per i vegani le probabilità di fratturarsi le ossa sono più alte del 40 per cento

  • I prodotti integrali riducono fino a un quarto il rischio di mortalità

  • “Un anno dopo l’incidente dove morirono migliaia di pecore la Romania continua a violare le regole Ue”

  • "Le offerte sottocosto in tempo di Covid stanno facendo chiudere le aziende agricole"

  • 'Guerra delle salsicce' tra Ue e Uk, le carni trattate rischiano l'esclusione dal commercio post-Brexit

Torna su
AgriFoodToday è in caricamento