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Mercoledì, 6 Luglio 2022
Ambiente&Clima

Stop alla deforestazione entro il 2030, verso l'accordo mondiale

Alla Cop26 intesa sullo stop agli abbattimenti che verrà accompagnata da un investimento di 19,2 miliardi di dollari di fondi pubblici e privati. Tra i firmatari anche il Brasile, al centro delle polemiche per lo sfruttamento della foresta amazzonica

Mettere fine alla deforestazione entro il 2030, con un investimento di 19,2 miliardi di dollari di fondi pubblici e privati. Questo l'accordo che firmeranno oggi a Glascow, nella giornata conclusiva di Cop26, i 120 leader mondiali riuniti in Scozia. Lo rivela la Bbc parlando del primo grande accordo sul clima.

Come anticipa la stampa britannica, il premier Boris Johnson parlerà di "accordo fondamentale per proteggere e ripristinare le foreste della Terra". Come riporta la Bbc, Johnson definirà le foreste come "cattedrali della natura, sono i polmoni del nostro pianeta". Il premier britannico svelerà l'accordo in occasione di un evento cui parteciperanno il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il principe Carlo di Galles e il presidente indonesiano Joko Widodo. Secondo il Guardian, Johnson affermerà che "le foreste supportano le comunità, i mezzi di sussistenza e l'approvvigionamento alimentare e assorbono il carbonio che immettiamo nell'atmosfera. Sono essenziali per la nostra stessa sopravvivenza".

Tra i firmatari dell'accordo ci sono Canada, Brasile, Russia, Cina, Indonesia e Repubblica Democratica del Congo, Stati Uniti e Regno Unito che coprono circa l'85 per cento delle foreste mondiali. Alcuni dei fondi andranno ai paesi in via di sviluppo per ripristinare i terreni danneggiati, affrontare gli incendi boschivi e sostenere le comunità indigene. L'abbattimento degli alberi contribuisce al cambiamento climatico perché impoverisce le foreste che assorbono grandi quantità di Co2. Il disboscamento da parte dell'uomo rappresenta quasi un quarto delle emissioni di gas serra.

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