Xylella, Centinaio: "Chiederemo all'Ue 200 milioni". Ma è polemica con M5s sulle eradicazioni

Per il senatore pentastellato Ciampolillo, gli abbattimenti degli ulivi non sono la soluzione. Ma per Bruxelles, sono la condizione alla base dello stanziamento dei fondi

"Sappiamo che ci vogliono molti più soldi per la questione Xylella, 300 milioni in totale, come ha detto il ministro Barbara Lezzi quando è venuta qui in Prefettura. Vorrà dire che gli altri 200 milioni di euro li andremo a chiedere all'Europa, come é stato promesso dai Commissari". Il ministro per l'Agricoltura, Gian Marco Centinaio, dopo il vertice in Prefettura a Lecce sull'emergenza Xylella annuncia che chiederà a Bruxelles di partecipare al piano straordinario, sollecitato dal mondo agricolo, per far fronte alla crisi del settore olivicolo in Puglia. 

I soldi in cassa

"Le risorse al momento a disposizione - ha precisato il ministro - sono 100 milioni di euro, di cui 53 milioni di euro subito per la Xylella, 34 milioni di euro per le gelate". Centinaio ha spiegato che l'Europa "si è resa disponibile, nel momento in cui parte il decreto, a venire in Puglia e ragionare sui fondi per la Xylella, e poi ci sono i 34 milioni di euro del Fondo di garanzia per le gelate. In più ci sono altri 50 milioni di euro per le filiere e una serie di fondi che sono già a disposizione sui quali si può iniziare a lavorare".

Affinché la richiesta del governo all'Ue vada in porto, pero', occorre che il piano di Bruxelles contro la Xylella, eradicazioni in primis, sia applicato senza ulteriori ritardi. Lo ha detto più volte il commissario alla Sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, e lo ha fatto capire lo stesso Centinaio, che ha avanzato la proposta di una "task force per punire i furbetti che non eradicheranno le piante infette". 

La polemica Centinaio-M5s

Parole che non sono piaciute ai colleghi di governo dei 5 stelle. Il senatore pentastellato Lello Ciampolillo ha risposto a Centinaio dicendo che "con le eradicazioni il paesaggio finirà con l'essere stravolto". "A breve - ha aggiunto - andremo a presentare un nuovo metodo scientifico innovativo che potrebbe portare a far esplodere addirittura il patogeno all'interno della pianta infetta".

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Per Ciampolillo, con le eradicazioni "andremo a sostituire milioni di piante con alberelli alti 50-70 centimetri che sono quelli tecnicamente resistenti, ma in realtà lo sono solo al massimo per due o tre anni come mi hanno confermato dal Dipartimento di Agraria dell'Università di Bari". Questi, alberi, ha aggiunto, "producono inoltre un olio di scarsa qualità". "Non é questa la soluzione - ha concluso il senatore pentastellato - il batterio può essere contenuto solo curando le piante".

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