Venerdì, 30 Luglio 2021
Ambiente&Clima

L'Ue alla Fao: la ripresa dalla crisi si basi su pratiche di pesca sostenibili

La pandemia ha colpito duramente i pescatori e gli allevatori di prodotti ittici, per Bruxelles la ripartenza del settore deve avvenire attraverso una gestione più green

Il settore della pesca e dell’acquicoltura, tra i più colpiti dalla pandemia, può superare la crisi causata dalla pandemia di coronavirus, ma per farlo deve puntare a una gestione più sostenibile dei mari, in linea con il Green Deal europeo. È la posizione sostenuta dall'Unione europea durante la 34a sessione della commissione Fao per la pesca (Cofi), l’unico organo intergovernativo mondiale che esamina i principali problemi internazionali della pesca e l’acquicoltura.

Bruxelles ha sottolineato la necessità per il settore ittico di passare a una produzione e a uno sviluppo più sostenibili. In questo modo, secondo la Commissione, sarebbe possibile bilanciare le molteplici sfide dello sviluppo economico, promuovendo nel contempo la conservazione, biodiversità, sicurezza alimentare e lotta contro il cambiamento climatico. L'esecutivo comunitario ha ribadito il suo approccio di "tolleranza zero" alla pesca illegale, non regolamentata e non dichiarata, ha contribuito alla decisione di sviluppare e adottare (entro il 2022) linee guida della Fao sulle operazioni di trasbordo che attualmente rimangono in gran parte non regolamentate e insufficientemente monitorate.

L'Unione ha inoltre collaborato a un accordo per progredire nell'elaborazione degli orientamenti Fao per l'acquacoltura sostenibile nel 2021. Lo scopo è quello di garantire che la crescita del settore, in risposta alla crescente domanda globale di proteine, non avvenga a spese dell'ambiente, dello sviluppo economico o delle condizioni sociali. Infine, l'Ue ha invitato la Fao a proseguire con l'elaborazione di progetti di orientamento sulla responsabilità sociale nelle catene del valore ittico, in modo da creare importanti strumenti di diritto internazionale morbido per promuovere i suoi interessi in materia di acquacoltura e pesca a livello mondiale.

Durante la riunione del Cofi le delegazioni hanno approvato una dichiarazione sulla pesca e l'acquacoltura sostenibili che riconosce i risultati ottenuti dal settore dopo l'istituzione del codice di condotta della Fao per una pesca responsabile, adottato 25 anni fa. Inoltre, raccoglie l’impegno collettivo di affrontare le sfide e le opportunità di sostenibilità a lungo termine del settore.

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