"Salvate gli squali dallo sterminio per produrre i vaccini per il Covid-19 e l'influenza"

Una petizione della Ong animalista Shark Allies chiede di usare le alternative allo squalene, un ingrediente delle dosi che deriva da questi pesci, per non mettere a rischio diverse specie di questi animali

Uno degli elementi contenuti in alcuni vaccini contro il Covid-19, ma non solo, è lo squalene, un olio naturale prodotto nel fegato degli squali. Ad esempio la britannica britannica GlaxoSmithKline attualmente lo utilizza come adiuvante nei vaccini antinfluenzali.

La petizione

Per questo l'associazione ambientalista Shark Allies ha lanciato un allarme affermando che la specie di questi pesci, già in pericolo, potrebbe davvero rischiare di essere sempre più avvicinata all'estinzione, vista la grande massa di vaccini contro il coronavirus che verranno, con ogni probabilità, prodotti per provare a fermare la pandemia una volta per tutte. La Ong ha anche lanciato una petizione, già sottoscritta da oltre 100mila persone, in cui chiede di utilizzare le alternative disponibili allo squalene. “La maggior parte delle specie di squali si trova già a livelli critici e non resisterà all'aumento della domanda di un vaccino globale”, si legge nel testo, secondo cui “è nel migliore interesse dei consumatori, dei produttori e dei governi creare soluzioni a lungo termine per un problema così critico per gli esseri umani e l'ambiente. Affidarsi ad adiuvanti a base di squalo potrebbe creare problemi nella produzione a lungo termine”.

Le alternative

La petizione chiede di supportare la produzione su larga scala di scalene non animale e di includerlo in tutti i futuri test, in modo che il prodotto finale che sarà scelto per essere iniettato nei cittadini, contenga questo ingrediente, e non quello di origine animale. Secondo gli ambientalisti questa scelta è necessaria in quanto la maggior parte dello squalene di squalo a buon mercato, denunciano, proviene da Paesi scarsamente regolamentati in termini di pesca e produzione di olio di pesce, e che quindi potrebbero aumentare ancora di più la pesca di specie in pericolo senza alcun problema legale da parte loro, ma con molti problemi ambientali che ne conseguirebbero, non solo per la sopravvivenza dlela specie in sé, ma dell'intero equlibrio dell'ecosistema in cui vive.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • I prodotti integrali riducono fino a un quarto il rischio di mortalità

  • "Salvate gli squali dallo sterminio per produrre i vaccini per il Covid-19 e l'influenza"

  • L'innovazione agricola al servizio di clima e ambiente: da Bruxelles arrivano i fondi Life

  • Il 'Messi' dei piccioni viaggiatori venduto per la cifra record di 1,6 milioni di euro

  • Corte Ue sancisce la "libera circolazione" del cannabidiolo

  • Altro che vegani: in Ue la produzione da allevamenti cresce più del resto dell'agricoltura

Torna su
AgriFoodToday è in caricamento